Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni.(CIT) Eleanoor Roosvelt...

...E i miei sono fottutamente belli (CIT) Paolo Scotti

martedì 12 maggio 2015

Salomon Schio City Trail 2015, i Cobras, la Gloria e Ritorno al Futuro...


6:04, l’autostrada scivola veloce verso Schio, un sole stupefacente sta per incendiare il cielo di una giornata fantastica, le prealpi Vicentine spazzate da un leggera brezza sono in formato Full HD, aria tersa, zero nuvole… e’ il grande giorno, dopo mesi di pompaggio estremo il “Salomon Schio City Trail” First Edition, is coming…



 10 mesi fa sembrava una delle pazze boutade di Paolo MTS Franco (Emme per gli amici), ma il ragazzaccio ci ha creduto, l’idea, ha infervorato Matteo Fulmine della Notte Tizian,è stata coccolata dai ragazzi di Puro Sport Culture, benedetta da SALOMON, armata dai SUMMANO COBRAS e suffragata da 520 iscritti!!!

Roba da numeri 1 Io,Rigodanza,Rigo


Tutto è pronto in Start line, lo speaker Bress aizza “El Pueblo” del  Salomon Citytrail Schio, mani al cielo, 10 secondi al via e… fermi tutti, c’è da spostare una cazzo di macchina a 107m dal via, ferma a centro strada nel bel mezzo della via principale, attimi di delirio, qualche minuto di attesa e sbeng si parte, primo km abbomba, in petto ho spillato il numero 1, regalone di Emme, in quanto unico rappresentante dei “Summano Cobras” partecipante in corsa (Ricordo che il sorteggio sul chi dovesse correrlo è stato eseguito correttamente, a porte chiuse, a casa mia e c’ero solo io… nessuna obiezione è stata posta, onde per cui…).
Il primo km se ne va in 4’25”, i primi sono partiti #ComeNonCiFosseUnDomani , la seconda e la terza donna mi passano con l’espressione avida di due che si stanno facendo una vasca in centro il sabato pomeriggio, io shifto in modalità “Al gancio mode”.

 Al 2° km, a Poleo, inizia la “Via Crucis” nessuno prega attorno a me, corrono, corrono tutti, eiiiii ,  oooooooo piano ragazzi, questo non è il mio posto, mi faccio passare da 4 o 5 mentre genuflesso sgrano il rosario pronunciando due o tre "Ave o Maria" dinnazi alla seconda stazione, in realtà sentivo distintamente il cuore che picchettava la cassa toracica per uscire fuori e dirmi “Che cazzo stai facendo Willy???” mi calmo un attimo e tento di abbassare un po’ i Bpm con un "Padre Nostrooo che sei nei cieliiiiii" , funziona, non sono abituato a gare dai ritmi troppo intensi, il massimo dei bpm sono abitutato ad averlo in vista della Finishline o dietro ad Anna Zilio in salita ;) (Perché corre fortissimo).

 Tra il 3° e il 4° km nel fresco del bosco si sta da Dio, anche le gambe  rispondono discretamente, l’andatura rimane da pura eutanasia,  so che al 6°km si scollina e il più è fatto, quindi, mi metto sotto per i successivi due km, mi faccio un anestesia locale al cervello, penso alla pace nel mondo e me la corro.

Km 5.  Formalaita, primo ristoro Cobras, Carlitos mi fa una foto,


 mi bevo di gusto un bicchiere d’acqua e mi sciroppo in scioltezza i due km di dolce salita e guadi che mi separano da “Contrà Quartiero” , sarà il punto più alto di giornata, incontro e saluto un super “Cave”che mi incita salutandomi e porgendomi un bicchiere di sali (me l’ha ricordato lui 10 minuti fa… per la mia memoria a Quartiero non c’era nessuno!!!).

Modalità "ScappaDaiCaniConLaMaria inserita in discesa, 6 o 7 li metto dietro subito, alle spalle ho uno svogliato Elia Vanzo, oggi in giornata no (scusate se sabato è andato a podio di categoria nella 100km) un km e siamo a zigzagare per “Contrà Acquasaliente” breve tratto di asfalto in cui provo a svoltare convinto sul primo sentiero sulla destra (Cotto come un pero) mentre una voce megafonica mi richiama all’ordine “OUUUU, NO DE LAAAAA’, DE QUAAAAAAAA”!!! E’ la voce di Heinz altro baluardo Cobras impegnato a far traffico sul percorso, puntualissimo, gli dico che era una prova per testare la sua attenzione, mi risponde con un fraterno “MA VA IN MONA” il suo krapfen alle 7:10 del mattino allestendo la zona partenza è stata la mia “colazione del campione” , grazie fratello… (PANIFICIO CAZZOLA, MARANO VICENTINO…. IL PANE DI UNA VOLTA PROIETTATO NEL FUTURO)

 Heinz modalità PinkBlok

 Si torna nel bosco, sbaglio traiettoria sul tornantino nel guado e salto da un sasso all’altro tra le rocce (dentro al torrente) le mie Salomon XSCREAM 3D devono avere la suola a ventosa per non scivolare qui… precisissime, risalgo nella “Foresta della disperazione” tra bambole in altalena ed altre impiccate agli alberi, scorgo “l’Anna” una 50ina di metri davanti a me, il sentiero torna a scendere subito ma fatico a forzare il ritmo come vorrei in discesa,  un dolorino forse al fegato che pulsa ad ogni appoggio con il piede destro mi fa tirare qualche cane, A i A.

Intorno al 10° km passiamo accanto alla caratteristica fontana di “Contrà Reghellini” , appena fuori dal borghetto sento urlare dal bosco…. ne sono certo, è Fulmine col megafono, provo ad accelerare un po’, il vocione è sempre più forte finchè non leggo il cartello “Cunnilingus Gratis a 30m” oltre il cartello c’è sua maestà “Richard Beer”  “Taglia” bro, è sua la voce che per due ore cannoneggerà di incitamenti i runner di passaggio..MEDAGLIA AL VALORE, SUBITO!!!!

Foto di Stefano Rizzi

7 km all’arrivo, le buone sensazioni devo averle dimenticate da Taglia, ci sarebbe una morbida discesa da tirare a 3:30 ma mi trascino appena sopra i 4/km, quel che basta però per sorpassare “l’Anna” che con la discesa va d’accordo come Mayweather con Pacquiao.

 Dopo 11,5 km torniamo per una decina di metri sulla strada, altro Cobras di vedetta, un saluto al volo con “Aldo” che con un “Vaiiiiiiiiiii Alvinnnnn” mi lancia a 3:40 al km sulla discesa verso “Piane” dove si ritorna sull’asfalto, sono un origami di me stesso, incartatissimo, gambe quasi andate, so che c’è un'altra discesa per massacrarle del tutto un po’ più avanti, così mi fiondo al ristoro dove il “Dem” (Altro sfortunato Cobras non sorteggiato per correrla) fortunatamente non mi attende ne con un estintore a polvere ne con patatine e Ketchup  “Gnam Gnam” e giù a ridere (io e lui sappiamo) apre a canna il rubinetto dell’acqua pizzicando il flusso (Dem restando in tema no?) col palmo della mano e direzionandolo verso di me a 2 metri di distanza, dissetandomi con circa 4 litri d’acqua dei quali un quarto di bicchiere in bocca  e il resto a sbombarmi testa, maglia, pantaloni e scarpe…. Goduria,TOP!!!!




 Sbilanciatissimo in avanti e grondando fluidi, riparto tra i verdi prati, il caro Summano protegge i suoi Cobras qualche limpido km più in là, breve discesa e breve salita dove mi pianto stile trenino delle montagne russe sulla salita a cremagliera di Gardaland, “l’Anna” mi passa con spensieratezza, io apprezzo il suo incedere, prima della discesa sul sentiero natura c’è Marta e Viola, donna e principessina di Fulmine che incitano i  "citytrailers", mi viene in mente la storia della bambina monodente raccontatami da Fulmine,rido come un pirla…

Ultima discesa utile per spolparsisi del tutto le gambe,vuoi non prendere al balzo l’occasione? mi dico “pensa di correre sulla moquette e schiaccia giù duro #FinoAllaFineDelMondo ” corro talmente forte che ripasso “L’Anna” e arrivo sull’asfalto ancor prima di rendermi conto di esserci arrivato, poi mi volto, vedo la Delorean di Doc in “Ritorno al Futuro”  e capisco tutto, 88 miglia orarie dice il GPS… tutto mi è chiaro, sbeng, lo stargate si chiude dietro di me, mi ritrovo sull’odiato asfalto svuotato di ogni cosa, Marcello mi da la spinta emozionale per fare almeno altri 500m sotto i 4:30 poi allo scoccare del 15°km il patatrac, brividi di freddo pervadono la mia cute… cazzo, ci saranno 28° al sole ed ho i brividi?

Ziiiiiiiiiiiiiiiiioooooooooooooooooooooonnn proprio nel mentre “L’Anna” mi risorpassa con freschezza, guardo il mio splendido Suunto Run verde Lime in cerca di un riferimento, leggo 5:01\km (in caduta libera) più corro e più la mia falcata si accorcia, un giovanotto mi fa, "dai su che ormai arriviamo insieme", mi esce sincero un “Cazzo, se mi aspetti volentieri”  poi, poco più in lak c’è il caro Lek che mi da coraggio, dentro di me penso di avergli detto “So morto” ma probabilmente lui ha sentito solamente un biascicato “astfr mdrtc” altri 50m e un magrissimo e abbronzatissimo Lipstik mi indica la retta via, attraverso la strada, prima scalinata leggera… rido per il dopo… il giro nel “Parco della Valletta” è la mia Via Crucis, alterno la corsa al passo, l’andatura spazia da 10m a 4:30 a 40m a 12:10… mi passano in 2-3… mi autoconvinco che siano fantasmi e non rispondo alla provocazione.

 Sul discesone con risalita scorgo Silvia in alto che scatta foto… Comincio a minacciarla dal basso dicendole che se riesce a farmi una foto mossa con l’andatura che ho, la tolgo dalle amicizie di Feisbuc ;) provo a correre, guardo il Suunto, il mio Virtual partner impostato per concludere in 1:29:59 mi coglioneggia bevendosi una birra al traguardo, voglio piangere,” Scalette dell’Arco”
per fortuna in discesa,  cartello


 Il "DEM"

  (se non muoio prima) il cartello è bugiardissimo, lo abbiamo messo li apposta al mattino io e il Dem, in realtà mancano solo 920m… #cheffigata, arriva la scalinata, anzi “LA SCALINATA”


   il tipo davanti a me, GI U RO, la fa tutta di corsa… si, è un allucinazione, fidati, non si può fare, io mi dico, beh dai, gli scalini a due a due però, quelli si li posso fare tranquillamente… (nei sogni) ne faccio esattamente 8, (4 balzi) e decido che è troppo rischioso per la mia incolumità continuare così quindi desisto e li scalo in modalità #OttantenneConBorseDellaSpesaConCagnettoDaLeccoAlGuinzaglioCheTiraDallaParteOpposta… con calma arrivo su in quei due minuti di gioia e bestemmie, attraverso la strada e c’è, e c’è, c’è… c’è… provo dolore solo al pensiero, portate pazienza, mi arrampico letteralmente al corrimano in legno per superare gli ultimi 24 scalini sbagliati per arrivare in zona “Castello”… il Virtual Partner  del Suunto è alla seconda Birra (Muori Bastardo) sento un vociare lontano sempre più vicino… oddio, gli angeli, stanno venendo a prendermi, noooo, Castello, si scende, incrocio Rigodanza in gonnella, (altra allucinazione)  vedo la fidanzata di Aldo incastratissima in un angolo che fa agguati fotografici spettacolari, noooo cazzo, devo correre per la stampa.. 



Curva a sinistra, curva a destra, scalette in discesa, 151m di rettilineo, duomo a sinistra, striscioni Suunto, Salomon, Polidoro come se piovesse, curva a destra, gonfiabile, Bress saluta il mio arrivo e salto letteralmente al collo dei due Pilastri Cobras ideatori di tutto, Paolo Mts Franco e Matteo Fulmine della Notte Tizian… 
GRAZIE Paolo per aver partorito l’allora pazza idea “Schio CityTrail” mi cospargo il capo di cenere, la sera che me la proponesti non avrei scommesso un solo euro sulla riuscita, sei l’essenza del “ChiLhaDuraLaVince”  e del “SeVuoiFarloPuoiFarlo”

 GRAZIE  Fulmine per aver buttato tutta la tua esperienza,il tuo entusiasmo, la tua passione e gran parte del tuo tempo libero degli ultimi 6 mesi per la  riuscita dell’Emme Progetto, grazie ai compagni Cobras, stakanovisti puntuali, sempre a disposizione, grazie per avermela fatta correre fratelli, grazie a Salomon, a Puro Sport a tutti gli sponsor che hanno creduto nel progetto “Schio City Trail” e a tutti i piccoli grandi volontari, grandi persone, grandi uomini.

Sul “Terzo Tempo”... Troverete un ampio reportage sui libri di storia dei vostri figli e i figli dei vostri figli… se ve lo siete perso… tranquilli, 365giorni e ci trovate là… in “Fabbrica Alta” a bere il prosecco a canna, ritirando il premio “NOI SIAMO IL FUTURO”… umili, come sempre… “ELEVATE YOUR RUN, GO FAST, GO COBRAS!!!!”


Emme e Fulmine, dopo 3 giorni a sonno zero, potete andare a dormire…. GRAZIE Fratelli


  Io Andrea + Andrea
 Altre foto in arrivo!!!







martedì 28 aprile 2015

Manca pochissimo al "SALOMON City Trail Schio" ed all'improvviso...#VieneAtrovarciUnCampioneDelMondo



Giovedì pomeriggio, Fulmine riceve il seguente messaggio:

 Ciao Fulmine come stai? Stavo pensando.. Cosa dici se domani prima del test scarpe SCOTT in collaborazione col negozio PURO SPORT che faremo al Pian Delle Fugazze con ritrovo alle 17:30 davanti al MANGIA&BEVI, andiamo a sgranchirci le gambe provando il tracciato del CITYTRAILSCHIO!! Mi incuriosisce! Fammi sapere ora e ritrovo! A presto e salutami i COBRAS! Firmato Marco De Gasperi.



Detto fatto, capitan Fulmine, diffonde il verbo tra i suoi adepti ed in 6 in un modo o nell’atro riusciamo ad essere in Piazza Duomo col Dega World Champion il giorno seguente. Pacche sulle spalle, foto di rito, scongiuri verso il meteo che sembra promettere baldoria e via, lasciamo blandi il centro di Schio in direzione Poleo, all’attacco della Via Crucis vediamo il Dega un po’ tirato a fiato e decidiamo di salire blandi a 4/km… cioè, dai, su, è un ospite mica possiamo tirargli il collo subito no?



Ok, ok, torniamo seri, in verità Marco per tutta la prima salita ci racconta in scioltezza del suo riuscitissimo Valtellina Vertical Tube Race, gara di 1 km, 2700 scalini e 500m D+, un’ interminabile scalinata che corre a fianco delle condotte Enel… ottima per il rassodamento dei glutei femminili e ottima scorciatoia verso la Gloria eterna (se presa troppo di petto).

Al 5°Km dove la prima salita del City Trail tende un po’ a sbollire, ci fermiamo per compattare il gruppo, Marco è un compagnone e ce la racconta di gusto, tra una salita e l’altra giungiamo a Quartiero, noi abbastanza sull’impiccato, lui sembra essere privo di ghiadole sudorifere… il gruppetto si è allungato un sacco così il Dega torna sui suoi passi per buttar su qualche km in più e per recuperare gli ultimi… siamo tentati di metterlo a capo del servizio scopa viste le ottime qualità ma è un ospite e desistiamo, gli ospiti si trattano bene.



Ripartiamo, il più della salita è alle spalle, da Contrà Acquasaliente, il percorso si fa divertente e per chi è un po’ spericolato diventa anche velocissimo, a Contrà Reghellini altro ricompattamento, ci abbeveriamo nella bellissima fontana mentre Marco si dice davvero entusiasta della corribilità e della varietà del percorso, mai monotono e ricco di passaggi intriganti.

Da Reghellini in giù il percorso è una sala giochi da correre a tutta, quando si torna nel centro di Schio provo perfino a fargli sbagliar strada per stancarlo un minimo ma sembra  ed è, come un Ferrari Modena in passeggiata con una manciata di 500 Abarth.


Parco della Valletta, scalinate, rapidi su e giù, altra manciata di foto e 5 minuti dopo siamo seduti a fare finalmente ciò che ci riesce meglio, reidratare gli ospiti al Bar… altre foto e ancora tanti complimenti dal Dega Nazionale per la scelta intrigante del percorso…



Un grazie di cuore al grandissimo e gentilissimo Marco De Gasperi, campione tra i sentieri e fuori,  alto esempio sportivo per i giovani, fucina di umiltà. Peccato solo per quella sua pazza amicizia con i Summano Cobras di Schio che fanno di tutto per Luppolizzargli il sangue… ma d’altra parte, nessuno è perfetto no? Nemmeno un campione del mondo!!!!
Marco De Gasperi World Champion ci ha dato la sua benedizione, il 10 Maggio a Schio, se ne vedranno delle belle in gara e ancora di più nella location post industriale da urlo del dopo gara… Esserci è un dovere,  correrlo #ComeNonCiFosseUnDomani, è l’unica modalità consentita…

I Summano Cobras non vi deluderanno, fidatevi!!! 


https://www.youtube.com/watch?v=n6CufaFr1jAVideo Promo Schio City Trail






mercoledì 15 aprile 2015

Traversata colli Euganei 2015 La madonna i crampi el bocia e i Summano Cobras.



                                                              
Ci sono giorni in cui in "Start line" ti balenano idee strane e dopo un mercoledì da leoni (oppure ho scritto co#li#ni?...) in cui mi sono sparato un Diecimila a cannone così, urlando contro il cielo lo slogan della pubblicità:  "Perchèèèèè io Vaaaaalgoooo" oggi ancora gasatissimo dall'unica uscita infrasettimanale, decido di mettere in scena il prologo: "Perchèèèè io Valgoooo, the revenge".

Lo scopo di cotanta irrequietezza podistica è testare la condizione... già, ma come si può capire a che punto si è in una preparazione quando in preparazione decidi l'allenamento settimanale in base alla direzione del vento o delle rotture di palle che ti inseguono durante la settimana lavorativa?
 La risposta è semplice, ti riempi d'aria i polmoni, ti attacchi un pettorale, ti assicuri di avere al tuo fianco i "Summano Cobras" e ti spari i 42km e 2000 D+ della "Traversata dei Colli Euganei" come se fossi in fuga dai pastori tedeschi della finanza con il CamelBack pieno di Marijuana.


In "Start line" grandi foto tra Cobras e discussione di strategia di gara con i Top Runner, Francesco Rigodanza (5°classificato) mi spiega che oggi correrà in "Tonto Style" partirà nelle retrovie perchè dopo il riscaldamento di 4km a piedi dalla stazione dei treni alla partenza, ha un 'altra convinzione: mi dice:"Vuoi mettere sorpassare 595 persone da qui alla fine che carica ti da"? Se nelle ultime 5 gare è arrivato sempre entro i primi 5 un motivo ci sarò no? Grandi risate, Fulmine mi chiede: "Alvin, come ce la corriamo oggi?" Lo guardo con gli occhi  di Totò Schillaci a Italia 90, occhi che non lasciano adito a compromessi, il gelo cade sulla terra, arriva la brina, guardo negli occhi il mio capitano ed esclamo "A cannone fratello, oggi si va a cannone" Fulmine rimane basito della mia volontà ma apprezza lo spirito suicida Cobras in tutte le sue sfumature, pacca sulle spalle, 3-2-1 e via.


Lo "start" più scialbo della mia (((GRANDISSIMA))) carriera podistica, da il via alla trentunesima edizione della TCE, primi km con Fulmine, inseguendo l'uomo SlowMotion che riesce a correre con caviglie, ginocchia e anche bloccate a varie angolazioni diverse, un concentrato di paradigmi della fisica, prime salite, corribili, freccia fuori e via, al 5°km inizia la discesa dal "Monte Pirio" , fortunatamente, è benedetta dalla siccità e protetta da una lunga fune alla quale non mi attaccherò mai visto che chi mi precede pesa 95 chili ed ogni volta che si appende alla corda mi da una controspinta che mi proietta dalla parte opposta di dove sono diretto.

Poca discesa e si riprende dolci a salire verso la seconda """cima""" di oggi "Baiamonte" 550m dalla quale parte una lunga e rapida discesa dapprima su sentiero e poi su asfalto verso il ristoro del 14° km dove raggiungo Luca, amico di Mina, all'Ultrabericus me li ritrovai entrambi  "salutanti" al ristoro del 45°km... di due non ne riconobbi nemmeno uno "rincoglionimento da ultratrail" sentenziai, io e le mie solite figure di merda mi ripetei per i successivi 20 km ma oggi no, sono ancora fresco, saluto Luca, proseguo tranquillo ad un buon passo,cerco di  correre anche in salita, dove riesco, senza andare troppo in affanno.

                                                                          Uvetta Time

Brevi saliscendi con predominanza di quest'ultimi ci portano alla mezza, dove passo in 2:06:30
 molto bene, mi sorpassa e risorpasso più volte un tipo con una canotta con su scritto "Seguimi se puoi" in effetti sui tratti di piano mi paglia di brutto e vorrei anche, ma in salita si pianta, lo passo facile, in discesa per riprendermi prova andature un pò troppo allegre che gli fanno fare due dritti paurosi in meno di 5km, nel primo caso è dietro di me, sento il rumore di un camion che tira dritto ad un tornante e si lancia nel bosco, penso "Qualsiasi cosa fosse, è morta!!" Rallento e mi sincero delle  condizioni del presunto camion ma la sua voce sganasciante tra le fresche frasche  mi tranquillizza  dicendomi "vai vai tranquillo" la seconda volta, dopo avermi dato una cinquantina di metri in un falsopiano, mi cade davanti agli occhi, anche sto giro si rialza da solo e mi fa   "Non so che cosa ho oggi" io penso:"Si vabbè figlio mio ma se è vero che non c'è due senza tre... o sei fatto come la pallina rimbalzina o da piccolo qualche volta devi essere caduto anche dal ciuccio col "CAREGOTTO" in bocca".

Della salita al Monte Venda non mi ricordo nulla, mi piace pensare che si chiami "trance agonistica" e non "demenza senile" non so perchè, ma mi suona meglio.
In luogo situato ipoteticamente attorno al 28°km odo un "tichetitacchete tichetitacchete tichetitacchete" breve falso piano e alla prima rampa un giovinazzo mi sorpassa, vedo che tentenna, mi si ferma a fianco e mi fa: "Ma tu sei Alvin? io "Eh si, caro mio, io esisto" "Ti ho riconosciuto dalle  Salomon Xt6 SoftGround e dalle foto dell'Ultrabericus" aggiunge.... e leggo il tuo blog.... apposto, altre disgrazie? n'altro de sano... penso io.
In discesa e sul piano lo reggo bene ma in salita si vede che è di almeno due lustri e mezzo più giovane, così, al secondo sorpasso, gli dico "eh gli allenamenti cazzo e la vecchiai si fanno sentire"
 lui: "la mia?"
io: tu? ma dai, quanti anni hai? 
lui: 22...
io: pensando a un porcazzo, gli dico:" Ma dai che quando sei nato tu impennavo già col ciao..."
Risate e poi mi esce sincero un "Orca troia davvero, avevo 13 anni quando sei natooooo oddiooooo"

Si chiama Mattia ma per me sarà "El Bocia", mi prende una cinquantina di metri al ristoro del 30°km così in mezzo al bosco decido di mettergli pressione urlandogli a squarciagola un "Mattiaaaa Scappaaaaaa" un altro povero runner che mi precede di pochi metri si volta un po' interdetto ma lo tranquillizzo dicendogli: "Eh scusa, mi è andato in circolo l'ultimo gel, mi succede sempre così"

 Lievemente più in là oltre il ventordicesimo ristoro, acciuffo un tipo in maglia Blu, passato e ripassato varie volte fino a qui,  il quale tenta di convincermi che la finiremo in meno di 5 ore, mi volto per capire se parli davvero con me, mancano 12km e 700d+ al termine, voglio crederci, mancano 1h50min all'ora X, non finirà come all'Ultrabericus cazzo!!!

Al 33° km inizia la salita al "Monte della Madonna" nome proprio ed in questo caso anche aggettivo proprio di cosa o persona... era descritta come terribile, lunga, incorribile, ma dopo la Maistrack e una serata all'On The Road di Santorso con i Cobras, nulla ti impressiona più, con calma, non sorpasso e non mi sorpassa nessuno, breve discesa e si risale in un odiosissima salitella sterrata in cui l'unica nota positiva è stata trovare Maurizio B. con moglie e bimbo di un mese che se la dorme beato mentre io, con un bicchiere pieno fino all'orlo, aspetto si sciolga una pastiglia di sali dopo che nell'ultima discesa i crampi sono venuti a farmi visita...
Lo sterrato non è ripido è semplicemente odioso, ed a me, che adoro le direttissime, mi ferisce nello spirito, stringo i denti, arriviamo alle antenne, c'è talmente tanto inquinamento elettromagnetico che pronuncio perfettamente frasi di senso compiuto enunciandole al contrario, la cosa più bella è che le simpaticissime signore urlanti addette al ristoro mi capiscono benissimo, le saluto mandando baci al vento, discesina tra il bosco, 150m di asfalto, due tornanti, dietro di me giunge uno della mezza, ho l'idea di merda di farmi da parte e farlo passare all'imbocco del  sentiero... come travestirsi da braciola e correre attraverso una gabbia di tigri a digiuno da una settimana.
I Crampi mi avvolgono le gambe in un istante dalle ginocchia in su... scopro muscoli dei quali ne ignoravo perfino l'esistenza... provo a correre 50m in discesa, ma sono costretto a fermarmi, al tatto al posto del vasto laterale posteriore della coscia ho una palla da tennis... smadonno un attimo in onore della cima  conquistata e agognata e mi accorgo che se respiro a fondo e mi calmo il crampo tende a sciogliersi da solo.... ah la testa!!!



Bastano 100m di Training autogeno e a parte un leggero indolenzimento, riparto spedito, è discesa, è casa mia... non trovo traccia della "terribile discesa" annunciata dai rotocalchi alla vigilia, raggiungo "el bocia" e il tipo in maglia Blu,   arriva l'asfalto... 2km all'arrivo, ne sono certo, è questa la terribile discesa, sono a 20m da Mattia che mi parla ma non riesco a colmare il gap, sono piantato per terra, 200m all'arrivo, mi dico dai, prova a prenderli ma non è l'arrivo della LUT, Mattia ha la freschezza del 22enne mentre un altro crampo sta per arrivarmi come un missile teleguidato in un punto non definito della mia gamba destra, distolgo l'attenzione dalle mie prede e respiro a fondo cercando di rilassarmi il più possibile correndo... come tentare di centrare un coriandolo rosso in una nuvola di coriandoli arancioni controsole con una cerbottana a dieci metri di distanza...ma oggi ho CULO, lo centro, il crampo se ne va come le mie due prede, 30m avanti a me...

Fucking Coriander Style

 Taglio il traguardo, un'ora spaccata dietro il TONTO più veloce del NordEst.... #TerzoTempoCobrasStyle, amici, birra, birra e qualche altra birra. Voto 9 alla TCE...
Villa di Teolo è un paesino piccolissimo  ma pieno di birra, un grazie ai volontari e al sole che oltre ad averci spaccato la testa in gara ci ha fatto assaggiare un pezzetto di estate che verrà.

Summano Cobras in carburazione

 LUNGA VITA ALLA TCE E AI SUMMANO COBRAS.




mercoledì 18 marzo 2015

65 Sfumature Ultraberiche... La mia Ultrabericus 2015




L’Ultrabericus è la gara di casa, anzi “LA” gara di casa,  parte a 7,9 km dallo zerbino di casa mia, da una piazza che almeno il 90% dei turisti “cittadini” se la può solo sognare di notte. In Startline, al mio fianco, ho i migliori compagni  di battaglia coi quali si possa condividere un ULTRATRAIL,
 i “Summano Cobras” venuti sulla terra e forgiati uno ad uno dal loro capitano “Fulmine della notte” corriamo per due unici ed umilissimi obbiettivi “LA GLORIA”… na stragnocca, compagna di classe di Angelo in terza superiore e il sogno di ritrovarci  tutti e 25 alla partenza della UTMB quale:
 “Gruppo Luppolamente avanzato, specializzato in intrattenimento post corsa”  se volete un assaggio del nostro credo... Salomon CityTrailSchio…la nuova frontiera del Trail.



9:59 Dopo il rigorosissimo rito di fare almeno un selfie con chiunque conosca in Start line e aver distribuito pacche sulle spalle a quelli forti come il carissimo Francesco Rigodanza  dotato di un GPS di ultima generazione disegnato a pennarello sul polso con la scritta “Vai Forte”, al grido “COBRAS” la spedizione dei 1000 prende il largo da una Piazza dei Signori gremita ed un Corso Palladio per un giorno, tolto ai fighetti  dello shopping e dato in pasto a quegli svitati dell' ultratrail.



I primi km volano, gruppo Cobras compatto in formazione “Testuggine” come al solito,   “ Special guest” in the middle of the group Davide L. (Sojo Vasaro team) mio prossimo compagno dell’avventura LUT. 

Davide L. Sojo Vasaro Team

Sole splendente, aria frizzantina si volaaaaaaaaaa!!!!


La prima salita per i “Porteghi de Monte Berico” carissimi ai vicentini, si fa in un lampo, gambe leggere, lasciamo il panoramico Piazzale della Vittoria sulla destra per ridiscendere attraverso il parco di “Villa Bedin”. Alfonso, mi fa presente che così, illuminato, sembra un altro posto e sembra infinito…. Noi che in allenamento ci passavamo solo con la luce della frontale alle 6 del mattino ;)

Lek ha preso il largo, i Cobras si sfilacciano, ognuno in cerca del proprio passo, l’ultrabericus è un lungo viaggio, partire troppo allegri nella prima parte, significa schiantarsi da qualche parte, in preda ai crampi una trentina di km più avanti, me la chiacchiero allegramente con il caro Larry per un paio di km, a settembre lo aspetta il “Tor des Geants” pelle d’oca, solo a nominarlo.


Io e Alfonso viaggiamo agili, corriamo solo in discesa, in pianura e nelle salite leggere, convergiamo sull’idea di prendere alla lettera solo il comandamento 4, comma 3 articolo 6 Bis dello statuto Cobras: “Non importa che tu stia da Dio e ti senta  pieno di energie... se davanti a te sculetta il fascinoso lato B di unA qualsiasi Ultratrailer, stai lì fratello, è un chiaro segno dell’onnipotente, non c’è andatura migliore per i tuoi occhi, almeno fino alla prossima discesa".



I Colli Berici sono punteggiati di primule gialle, la primavera è sull’orlo di un esplosione di colori, passano i primi due ristori, buone sensazioni, Alfonso mi fa presente che manca  una maratona alla fine, penso che se mi aspettassero 42195m di asfalto da qui alla fine, mi ritirerei subito, QUI, ORA.

Intorno al trentesimo km mi fiondo sulla bellissima e tecnica discesa che scende verso “Pederiva”  prima di sbucare sull’asfalto  esco di una decina di metri dal sentiero per segnare il territorio… pochi secondi e mi raggiunge una ragazza sorpassata poco prima in discesa che passandomi  alle spalle  grida un “Belloooo il fucileee” in pieno orgoglio maschile, scrollo le spalle e faccio una smorfia di piacere, poi, realizzo il vero destinatario del complimento.



Riparto, mi riagguanta Alfonso, raggiungiamo Darietto col quale rimembro l’ultima volta in cui abbiamo condiviso una corsa, sotto la tempesta, facendo da apripista alla TDH 2014… 10° in meno di oggi, dentro alle nubi, sferzati dagli elementi strizzando l'occhio all’ipotermia (benedetto materiale obbligatorio) avventura  memorabile ma non consigliabile. In direzione San Donato, luogo di cambio per gli staffettisti e di ristoro per gli integralisti (dell’Ultatrail) corro con Elia V. oggi in giornata no.
A 500m di distanza scorgiamo l’eremo, non me lo ricordavo così in alto, nell’assiepata scalinata, numerosi Fulminei salutano l’arrivo dei Summano Cobras, Silvia è intenta a fermare in immagini i nostri ricordi, grazie cara, bellissimo scatto.



Breve Break per riempire le borracce l’obiettivo 7:59 lo sento risicato ma il cronometro dice che si può fare.
Da lì in avanti perdo il contatto con Alfonso, rallentato dal mal di stomaco, in discesa scendo sempre a cannone, prendo qualche rischio ma le mie “Salomon xt6 soft ground” sono incollate al terreno, protettive all’infinito con una suola che perdona anche gli appoggi più Wild. Da PuroSport di scarpe, ne sanno una in più del Diavolo. Promosse!




Arrivano i km importanti, quelli in cui bisogna indovinare la giusta marcia che col minimo dispendio ti faccia percorrere più strada possibile, breve discesa in cui saluto  Mina ed un suo amico (ovviamente, mi ha hanno riconosciuto loro, visto che a memoria visiva in una scala da 1 a 10 la mia memoria si colloca lì, sotto il tappettino alla base della stessa) al ristoro dei  20km all’arrivo, c’è Claudio C.  dell’Ultrabericus Team, mi chiede del balisaggio, gli dico che anche Bocelli, oggi, avrebbe faticato a sbagliare strada.
 Mi raggiunge Remo (oggi garone per lui) e mi riprende pure Darietto, rinvigorito da un paio di datteri e una fetta d’arancia, riparto, il pensiero che tra 7 km sarò su sentieri che conosco mi da morale.
Mi passa anche Gerry con la G (Emme Running Team) mi dice che è un mio lettore e che studia sempre attentamente i miei scritti perché a “cosa non fare in corsa” sono un fuoriclasse, gli spiego che scrivo stronzate sperando che i diretti rivali in gara le seguano alla lettera andando presto incontro al suicidio podistico facendomi automaticamente scalare la classifica 
(Firenze Urban Trail 29° assoluto…. almeno 160-170 runners erano miei assidui lettori… tutti arrivati dopo di me OVVIAMENTE).

Da Villa Balzana, un ampio discesone verso le rive del lago di Fimon 
(Si Lipstik, ho scritto "L-A-G-O")  fa incetta di quadricipiti femorali ed unghie nere a destra e a manca, non è un problema mio, vado che è un piacere…. Lo stesso piacere purtroppo termina con un tratto piano nel quale sfollo alla grande faticando a trovare il ritmo giusto, mi passa Andrea B. sorpassato a San Donato e dato per spacciato, “Ho trovato la tecnica giusta, immagino di avere davanti un omino che corriccchia piano piano senza fermarsi e io lo seguo mi dice”… provo a vedere se lo vedo anch’io ma sono controsole e non vedo un cazzo, mi sorpassa  salutandomi ad un ritmo indiavolato anche Davide D. 10 anni meno di me, 35km in meno di me… si vedono tutti, eppure di gambe non sto male, è la testa che vacilla… ah quanto sarebbero serviti un paio di lunghi in più in solitaria…

In lontanza appare Torri di Arcugnano, location dell’ultimo ristoro, per arrivarci attraversiamo le steppe Fimoniane, 3 km di piattissima pianura tra i campi in cui miracolosamente mi appare davanti agli occhi l’omino di Andrea B. lo seguo e senza accorgermene arrivo alla piazza del paesello dove poso in modalità “pirla” davanti all’obbiettivo del solito Claudio C.

 
 #SeiOreEtrentasei  di gara… 10 km alla gioia… ai tempi d’oro li correvo in 38 minuti… sono quasi certo di poterli correre nel doppio del tempo, Vi ho già detto che credo anche agli UFO?

Sorpasso e mi risorpassano sempre le solite 3-4 persone, uno di questi tenterà di sorpassarmi anche in  sala massaggi… GIURO. Paranoie a grappolini, ho qualche accenno di crampo in arrivo ma vado di esperienza e li evito con stile, gli ultimi strappetti in salita sotto Villa Margherita li ritengo una cattiveria inutile, scendere e risalire di 50m su di un campo per evitare 100m di asfalto li ritengo assurdi in un ultramaratona, infatti,questo è un Ultratrail  OCO!

“Valletta del silenzio” 2,5km all’arrivo, guardo il mio bellissimo  “Suunto Ambit3 Run” e scopro che guardare gps di colori vivaci in gara dia meno disturbi del tipo “Oh mio Dio sono in ritardo sulla tabella di marcia, non ce la farò mai!!” Poi, lo guardo meglio, mi da per spacciato, "SONO" spacciato, sfilo il fucile dallo zaino ed in preda ad un raptus di follia sparo a chiunque incroci il mio incedere, c’è chi ride e chi mi guarda stranissimo, l’ultima salita verso Monte Berico è di una dolcezza assurda, me la corro tutta, scendo ”Le Scalette” a due a due,



 Sparo anche ai Vigili Urbani che mi fanno attraversare la strada, (Risate) 600m di nastri gialli incollati per terra e sono a “Ponte San Michele”due passi al di là e siamo in "Zona Cesarini", il cronometro non lo guardo nemmeno più, l’under 8 lo riproviamo l’anno prossimo, 2 volontari indicano la corsia preferenziale per l’arrivo, una pallottola a testa, applausi e via, LUCIDO LUCIDISSIMO, sto già pensando a che pirlata fare sul rettilineo finale ma, ma, che succede?
  “Copio e incollo dal mio profilo Facebook” :

 Per fare 65km bastano un paio di gambe, tanta passione e un briciolo di sana pazzia ... delle Ultra adoro ogni sfumatura, più passano i km e più ti svuoti del superfluo, rimani solo tu, le tue gambe, la tua testa.
Con l'esperienza impari ad avere sempre più controllo sulle variabili in gioco, ma poi arrivi lì, a 150m dall'arrivo e vedi due "cosette dai contorni famigliari" che saltano le transenne e ti vengono incontro...è lì, che tutta la tua esperienza se ne va a fare in culo e ti vien su un groppo in gola che ti spara il cuore a 190 Bpm e si sfoga, inebetendoti il cervello e offuscandoti la vista... accadde all'arrivo della TDH il 28 luglio 2013, ed è riaccaduto Sabato alle 18:03 in Piazza dei Signori, al tempo lo decrissi come "IL PARADISO ALL'IMPROVVISO" a sabato non ho ancora dato il giusto aggettivo...




Birra Time con Remo






lunedì 2 marzo 2015

TA "Salomon City Trail Schio"...pareva un normale Trail Autogestito ed invece....



Domenica mattina a Schio (VI), con il semplice TamTam "Feisbucchiano" con l'obbiettivo di riunire un po' di gente per la presentazione del percorso dell'ultima novità nel panorama City Trail italiano, ci siamo ritrovati in 160 [(Centosessanta) sticazzi!!!] runner,  pilotati in questo pazzo TA  dai  "Summano Cobras" frangia trail della travolgente "FULMINEA RUNNING TEAM" già organizzatori della famosa "Maistrak" hanno voluto presentare in grande stile il loro nuovo evento Trail del prossimo 10 Maggio. Il "SALOMON, CITY TRAIL SCHIO"



Partenza dal cuore storico cittadino, 17 adrenalinici km in  un mix emozionante che unisce  le storiche vie del centro con le lussureggianti colline, corolla naturale dell’urbanizzata piana scledense. Start line da “Piazza  Duomo”, breve sfilata tra le vetrine di via Garibaldi e su, in salita, verso il convento dei frati cappuccini fino a Poleo, dove una "Via Crucis" cementata (la macchina asfaltatrice oltre il 27% non poteva salire) da il benvenuto in collina e sfoltisce il gruppo, nemmeno 2 km dal via, cemento  "OFF", sembra di passare in uno "Stargate" che ti teletrasporta a decine di km di distanza,



 Il tracciato diventa puro trail tra i sentieri segnati tra i boschi di faggio, fino a contrà "Formalaita" dalla quale, attraverso un largo e sinuoso sentiero in leggera salita,  prendendo la direzione delle pendici dell ”Acqua Saliente” si raggiunge il punto più alto del percorso i 650m di contrà “Quartiero”; breve occhiata al panorama, lunga discesa, tecnica e selvaggia con passaggi suggestivi e impegnativi tra cascatelle, tronchi,  guadi, manciate di D+, sapientemente shakerate nella boscaglia fino a “Piane”, breve tour nella frazione, si imbocca il noto “Sentiero Natura”, da qui in avanti, la discesa mai troppo tecnica, ti consente di schiacciare a palla sul pedale del gas fino a sbucare sul bitume, in vista della cupola del Duomo.


Il più sembrerebbe fatto, mancano solo 1500m, il centro si riavvicina ma  bisogna  spararsi tutto d’un fiato il "mai piano"parco della “Valletta”, ridiscendere, stringere i denti e risalire  in un ultimo slancio la pittoresca location della torre merlata del “Castello”, da qui alla fine, se le gambe non vi hanno abbandonato correndo anche sull'ultima scalinata  mentre il cuore tentava di ejettarsi dal vostro corpo, mancano solo un paio di svolte rapidissime sul pavè per  tagliare la Finishline di nuovo ai piedi del Duomo... i TA normali in genere finiscono così, tra pacche sulle spalle, la promessa di rifarla al più presto e una\due birre, i TA dei "Summano Cobras" invece, per imprimere nel corpo e nello spirito il loro CONCETTO di Trail, hanno affittato un intero Bar e intrattenuto gli ospiti con pasta party ed ettolitri di Birra.... e questo era solo un Trail Autogestito, giusto per informare gli amici e presentargli il menù.... si vociferano grandi cose per il giorno della gara... il 10 Maggio tenetevi liberi, l'onda d'urto del Salomon  City Trail Schio è pronta a riecheggiare nella galassia City Trail italiana, la miccia è accesa, il conto alla rovescia è iniziato, ISCRIVETEVI ed un giorno lo racconterete ai figli, e ai figli dei vostri figli.

Tutte le INFO su "citytrailschio.com"




 Foto rubata al compagno d'avventura al folgorante El_Gae


MEMENTO AUDERE SEMPER... RICORDA DI OSARE SEMPRE

Altri Post

LinkWithin Related Stories Widget for Blogs

RESPONSABILITA'

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica e non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. L'amministratore del blog, pur mantenendo costante azione preventiva, non ha alcuna responsabilità per gli articoli, siti e blog segnalati e per i loro contenuti. Ogni commento inserito nei post viene lasciato dall'autore dello stesso accettandone ogni eventuale responsabilità civile e penale. Le foto ed i video contenuti in questo blog sono da intendersi a puro carattere rappresentativo, divulgativo e senza alcun fine di lucro. Sono copyright dei rispettivi autori/agenzie/editori.