Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni.(CIT) Eleanoor Roosvelt...

...E i miei sono fottutamente belli (CIT) Paolo Scotti

martedì 3 agosto 2010

Camignada 2010, Fotoracconto di un viaggio tra le dolomiti e il cielo!


A poco più di un anno di distanza dal mio primo Trail, ieri in compagnia del solito “Gigio from Dolo” ho rindossato le scarpe da fuoristrada e mi sono lanciato nella fantastica “Camignada poi siè Refuse”.

Ore 5, la sveglia suona, apro i balconi della camera del B&B che ci ospita e come nelle migliori delle scenografie, mentre l’oscurità sta passando il testimone ad una giornata fantastica, un raggio di sole sembra illuminare quasi dal basso, la parete est delle 3 Cime di Lavaredo… taac, la prima foto è già in saccoccia.

Ore 7:00, dopo avere nell’ordine: Distrutto gli occhiali da sole togliendoli dalla custodia, aver banchettato a colazione con Gigio e Michele di “Runner in Venice”, aver dimenticato il biglietto del bus navetta in auto (Ale57 Docet ) con recupero del medesimo usato come riscaldamento, 25 minuti di pullman e siamo ai 1750m del lago di Misurina.

Ore 8, dopo una foto con gli amici di Running Forum, aver conosciuto al volo Simone e Cris di “Spirito Trail”, 300m di riscaldamento, SPEM, Si parte!!! 7°C,Sotto i tiepidi ma inebrianti raggi, di un sole, che ha preso il decollo alle spalle dei cadini di Misurina, una foresta di gambe, braccia e cuori si inerpica sulle montagne che tutto il mondo ci invidia, le dolomiti!

Ammaliato da cotanta bellezza, farò partire il garmin solamente alla fine del lago, son troppo preso da far foto e guardarmi in giro, ben presto, dopo circa 2,5km, lasciamo l’asfalto e prendiamo il sentiero che in 3,5km e 480m di dislivello ci porterà al primo rifugio, l’Auronzo a quota 2330m, la mia tattica di oggi è quella di tutti, provare a risparmiare un po’ nelle salite per aver benzina a sufficienza per gli ultimi 12km di discesa, descritti come un autentico calvario …

48’50” dopo il via,risparmiando ben poco, (cosa volete, con un pettorale addosso e una salita davanti è facile stravolgere un po’ le tattiche no?) passo il primo rifugio, trovo una signora che tenta di convincere la sua amica, (almeno 148 anni in due) che quelle al di là del masso siano marmotte, io la guardo strano e le faccio, “uè, se le marmotte han le ali allora son marmotte” la sua amica, “ecco, te l’avevo detto che erano merli” io penso ” vabbè allora io son Michael Jordan”,. Sfrutto la bellissima passerella di un km e mezzo sotto alle tre cime per godermi il paesaggio, fare una foto “aerea” dell’arrivo e sciogliere un po’ le gambe, almeno in 5 o 6 mi sorpassano,dove andranno poi di fretta? , c’è un sole e una luce che non illumina solo i tuoi passi, ti illumina dentro, ti illumina l’anima e ti apre il cuore, fanculo il cronometro, me la respiro tutta quest’aria tersa e penso “Se il paradiso esiste, dev’essere un posto simile a questo … certo, un po’ di gnocca non guasterebbe eh…!!

10 minuti 10 e sono al Rifugio Lavaredo 2344m, il secondo rifugio, il primo ristoro, prima zolletta di zucchero e primo bicchiere di the, son tra i pochi che si fermano e si guardano in giro, hanno fretta hanno fretta, getto il bicchiere nel cestino, riparto ed esclamo ad alta voce, “Tzè, guarda qua, che schifo, i coglioni ci sono anche sopra i 2000m eh?” per terra a 10m dal cestino ci sono 7-8 bicchieri di plastica… un podista mi guarda e mi fa “hai proprio ragione, è una vergogna”. Soprassediamo allo scempio e arriviamo alla forcella Lavaredo 2450m, da qui, le 3 cime offrono un simpatico gioco di prospettiva, con una visione laterale, una in fila all’altra. C’è un tizio che conta ad alta voce, 93-94-95, passo io, 96, è il piazzamento in classifica.

Ammiro il panorama, qualche foto, e si riparte attraverso il sentiero “basso” (l’alto era chiuso) ai piedi del Monte Paterno, sentiero che mi porterà al terzo rifugio, il Locatelli a 2405m, il percorso è fantastico, è quasi una stradina che ti permette di correre guardando all’indietro senza il pericolo di inciampare, si, perché alle mie spalle le 3 cime svettano dai ghiaioni come 3 fantastici monoliti, la parete Nord, quella famosa nelle cartoline, ho la pelle d’oca e non è per il freddo, magnifico.

Arrivo al Rifugio, altra foto, mi riguardo le 3 signorine, due foto ai laghi e riparto, mi avran passato oramai in 20 dalla forcella Lavaredo, ma io avrò fatto almeno 20 foto… vuoi mettere?

Il tempo è fantasmagorico, inizia una lunga e morbida discesa che sotto i ghiaioni del M.Paterno, passa accanto al “lago dei piani inferiori” ancora incrostato di ghiaccio, fa da tetto naturale alla “Val Fiscalina”, le creste dei monti dietro la valle che abbiamo alla nostra sinistra, segnano il confine tra Italia ed Austria, corro, faccio foto e canto “Vola vola vola vola vola, l’ape maia….” Che figata!

La discesa termina, abbiam perso quasi 100m di dislivello, ora il sentiero risale nervoso in direzione Forcella Cengia 2522m, di gambe sto da Dio, altro panorama, altre foto, altro Rifugio, un brindisi!

Discesone molto tecnico e in un battibaleno, a 15 minuti dal Cengia e 2 ore e 1 minuto dal via, sono al 5° Rifugio il “Comici” a 2224m,

Discesina, tanto per perder qualche metro e ai piedi del gigantesco ghiaione che fa da piedistallo alla “Croda dei Toni”(dei Tuoni) parte come un missile, la terza ed ultima impegnativa salita della giornata che ci porterà all’apice di oggi, i 2532m di “Forcella Giralba” qui, dicono, facciano i nidi le aquile, non ne vedo, ma non stento a crederci, un bel respiro, e una bella foto per immortalare la “Val Giralba”, ringrazio le gambe che mi hanno fatto volare fino a qui e giù verso il 6° rifugio, il “Carducci”, 2297m, la discesa picchia duro, è lunghissima, in alcuni tratti davvero tecnica, provo a non esagerare con l’andatura e lascio strada a chi viene da dietro, almeno altre 10 posizioni le perdo, sorpassando solo 2 o 3 persone che troppo hanno chiesto a loro stessi, non c’è davvero tempo e spazio di alzare la testa, per fortuna dopo 4 km c’è un punto di ristoro con ponte radio, do il numero di pettorale di un ragazzo trovato fermo ai lati del sentiero con una storta, mi fermo per fare un attimino di stretching ai quadricipiti e riparto,altri 2 interminabili km passati a guardare l’altimetro del garmin, coprendolo di insulti del tipo “ E dai, scendi bastardo, scendi!!!” e il brutto finisce, ultimo ristoro, 6km all’arrivo, la discesa si fa corribile e strappo il secondo km più veloce di oggi, 5.28 in discesa!!! Le gambe non mi fanno malissimo ma le sento molto contratte, troppo, affianco un runner in maglia rossa, lo guardo e gli dico “Ne ho due coglioni di far discesa…” lui condivide, a me giran le palle e mi metto a camminare, bell’idea del cavolo, sento le gambe che mi si gonfiano istantaneamente, la frittata è fatta, anche il mio compagno di avventura che scoprirò qualche km più avanti chiamarsi Gianluca, cammina, io riparto, 200m e son di nuovo a camminare, lui fa uguale, ci guardiamo e tiriamo giù qualche santo,mi fa “ quanto manca da qui?” Guardo il Garmin e gli dico “penso 5km” se gli davo un calcio in culo gli facevo meno male, penso” siamo in due, bisogna far squadra”.

Subiamo qualche sorpasso da gente che corre pianissimo ma noi camminiamo e le palle che già mi girano per aver così mestamente gettato la spugna, cominciano a turbinare, bisogna reagire, per quanto possibile, gli dico: “che ne dici, corriamo fino alla curva”? detto fatto andiamo avanti così, per un paio di km, mai più veloci dei 6:10\km, corriamo fino a la, camminiamo fino a qua!

A 3 km dall’arrivo c’è il Camper dei miei, così faccio a Gianluca “oh, corriamo fino al ponte in legno perché qua ho i tifosi e mica posso passar camminando no?” lui mi asseconda, saluto mio padre, e appena mettiamo piede sul ponte camminiamo, ainoi, non abbiam fatto i conti con 3 bimbi con mamma, che appena ci vedono cominciano a gridare e concitarsi manco fossimo il primo ed il secondo…. Mi sento obbligato a riprendere a correre e gli aizzo a gridare più forte e a mettersi in fila per prendere il 5, non vedo in faccia Gianluca ma sicuramente so che sta pensando “Questo è andato” adrenalina pura.

A 30 m dal ponte un ristoro autogestito di acqua e menta, ci aaspetta (vuoi deluderli?) io ne bevo si e no mezzo sorso, mi vien quasi da vomitare ma il crisone sembra passato, Gianluca se ne beve un bicchiere, mi dice che non sta benissimo, io gli dico “Uomo, man
cano 2 cazzo di km, quante volte hai corso 2 km?” mi dice “hai ragione”, riprendiamo a correre, 300m e siam fermi di nuovo, per fortuna comincia ad esserci più pubblico, io mi diverto ad aizzarlo e obbligare Gianluca a correre per non far brutta figura con i tifosi, hua hua hua, mentre do del “recidivo” a Gianluca, il quale mi confessa di aver già fatto l’anno scorso la camignada, non so come ma arriviamo al cartello dell’ultimo km.

Chiedo a Gianluca se non ha ancora iniziato ad odiarmi ma lui dice di no!

Cominciamo a costeggiare il lago di Auronzo, una signora che ci vede camminare ci fa, dai forza, siete arrivati, io le faccio: “Mah, signora, vede che ore sono? È meno 5 a mezzogiorno e se arriviamo troppo presto a casa, rischiamo di dover apparecchiare la tavola anche oggi” la signora si mette a ridere, io la ringrazio per il supporto e invito il mio compagno di via crucis a ripartire, io ho i remi in barca da ormai 3 km, lui mi fa “è normale avere freddo?” io penso, “cazzo non troppo, saran 28°”, ma gli dico solamente, “tranquillo, siamo arrivati, è una reazione del tuo corpo” ultimi 500m, trovo “La CRIS” che mi fa, “Alvin già qui? Io la guardo e le dico? Già qui? Son partito 4 ore fa, ma se mi fai il tifo prometto che corro fino alla fine” detto fatto, riparto di corsa ma a 150m dall’arrivo, Gianluca mi cede di schianto, “mi grida, vai Alvin vai” io gli dico, “dai cazzo andiamo” lui, mi fa segno che gli vien da vomitare, cazzo mi spiace un sacco, guardo dritto avanti a me, vedo 3 runner che arrancano lì davanti nell’ultima rampetta e piazzo un allungo che li lascia letteralmente sul posto, io mi giro, per guardar se ho lasciato sullo stesso posto pure le mie gambe, perché non le sento più, entro nell’ex palaghiaccio, vedo il cronometro che dice 4:02:e boh! Passo l’arrivo a braccia alzate 159° assoluto, ricevo il pacco gara letteralmente al volo, mai, come mi era successo in altre gare, mi butto a terra tra le altre “salme”….. ebbro di me e davvero soddisfatto, pur con 3 minuti di ritardo sul tempo ambito.

Qualche secondo e arriva pure Gianluca, ci complimentiamo, chiacchieriamo un po’ rimango lì incollato a terra per 15 minuti buoni, il mio adduttore destro non ne vuol saper di far piegare la gamba, così Gianluca mi porta pure l’acqua da bere … forse è la più buona acqua che abbia mai bevuto, 20 minuti e arriva pure Gigio, ritrovo Cris la saluto e mi scuso per il fatto che puzzo come un cane morto da giorni, bellissima sta Camignada!

Considerazioni finali: me l’aspettavo tosta, in realtà in salita andavo davvero bene, temevo la discesa ed infatti è stata terribile, mi ha letteralmente spolpato le gambe, sicuramente non ero muscolarmente pronto per affrontare bene una gara del genere, d’altra parte gli allenamenti dell’ultimo mese erano affinati per i 42km… tutt’altro sport rispetto al meraviglioso TRAIL!

Se amate la Maratona, non correte un Trail o la tradirete molto presto anche solo con il pensiero.

Good Run AmiciAh eh, per gli organizzatori delle Maratone, questa si chiama MEDAGLIA!

26 commenti:

Simone e Anita ha detto...

Alvin...pressocche fantastick

Ale57 ha detto...

Mi son fischiate le orecchie ehehehe.... sei un grande, un bastardissimo grande Uomo!!! Ma quel Gianluca ti hai poi perdonato?

Marco "Zanger" ha detto...

Cazzo Alvin, il tuo "discorso" dentro al cervello alla domanda se era normale sentire freddo mi ha piegato in due!!!!
Fantastico come sempre... anzi... MAG-NIFICO!!!!

Marinesdicorsa ha detto...

Grande omo.............

Patty ha detto...

alla faccia della fatica.......anche la montagna comunque regala spettacoli da favola!

Fatdaddy ha detto...

1) foto e racconto da paura, classificato immediatamente nella sezione "Perle di Alvin da rileggersi a cadenza periodica"
2) se amate la maratona non fate un trail: hai dato voce ad uno dei tanti tarli mentali contro cui lotto quotidianamente
3) bello ritrovare parte del tuo sms ("se il paradiso esiste...")anche nel racconto: ma a me mica mi parlavi di gnocca...perchè? Why? Warum?
4) ironizzare e trovare la voglia di scherzare anche quando il fisico è completamente spappolato è una dote dei grandi
5) su segna la strada, io ripercorrerò i tuoi passi, Uomo!

Paolo "Cibulo" ha detto...

ti capisco, in proporzioni più piccole ma anche io ho apprezzato il trail recentemente. Per ora però, la "sfida" della maratona ha un richiamo più forte. Dai che Venezia si avvicina ;)
Certo che sta Camignada deve essere proprio un'esperienza...è che di corse fantastiche c'è l'imbarazzo della scelta!

Barbarella ha detto...

VERY VERY COMPLIMENT'S!!! GRANDE ALVIN ....pensa che io lo scorso anno da come ero stravolta ho ribaltato il tavolo del ristoro nella discesa della Val Giralba ;-( ...ahahaha...ahahha...ahaha

nino ha detto...

bel reportage.

albertozan ha detto...

"Se amate la Maratona, non correte un Trail o la tradirete molto presto anche solo con il pensiero"......si uomo è proprio così...prossimo anno Valdigne...!!

Alvin ha detto...

Simone e Anita...See you to STRA'!
Ale57... sai quante volte mi son detto "bravo pirla, bravo a prendere in giro gli altri!!!"
Marco... è perchè eravamo all'arrivo, altrimenti mi preoccupavo davvero!
Marines...che corsa, te vedessi!
Patty, ho ancora le gambe trebbiate!!

lello ha detto...

BRAVO ALVIN RACCONTO E FOTO FANTASTICHE , UN VERO PARADISO E FANTASTICHE LEM 2 NONNINE ( E' UNA MARMOTTA NO E' UN MERLO ) ...... MA HEIDI E IL NONNO LI HAI INCONTRATI???????

Armando ha detto...

Alvin, non ho parole! Bellissimo resoconto, da mozzafiato, son contento te la proprio goduta!!!

Alberto Bressan "Pasteo" ha detto...

Grande Alvin...il trail non é una corsa comune! E' dura fino alla fine e soprattutto la camignada ti riserva fatiche fino all' ultimo metro! Bella medaglia e hai ragione che molti organizzatori di maratone dovrebbero prendere spunto dalla bellezza di qualla che hai messo in saccoccia tu oggi...altro che quèa de Treviso!!!
Splendide foto, splendidi posti e
GRANDE ALVIN

Michele ha detto...

Ciao Alvin,
bel racconto ma hai fatto un errore che potrebbe costarti il premio Pulitzer. Il mio blog è "Runner in Venice" e non "Running in Venice".
Ci vediamo presto.

franchino ha detto...

M'hai messo una voglia... Che posti... hai corso davvero in paradiso, terapia per la mente e per il cuore.

Alvin ha detto...

Fat: 1sempre tropp buono!!!
2di questo ne son convinto!!!
3 sai non volevo rovinare il mio
pensiero profondo....
4 :) pure tu ce l'hai
5...quel tuo obbiettivo 2011...

Paolo: hai ragione, di corse belle ce ne sono a bizzeffe, diamoci dentro per venezia!

Barbarella: come ti capisco, pure io, gambe a pezzi!

Nino :)

AlbertoZan: fosse per me... ho un po' di casini per l'anno prossimo, ti racconterò...

Lello, hai ragione mancavan solo quelli

Armando, è stato un piacere incontrarti, ho sentito che l'hai sofferta molto per via del lungo stop,ti toccherà rifarla l'hanno prossimo...

Pasteo, parole sante

Michele, Aiaiaiai... correggo subito, e ti linko, scusami, ora vado a leggere il tuo racconto.

Frank...ho perso la tua mail rimandamela!!!

Anonimo ha detto...

Domani si ritorna in pista! Spero in una corsetta leggera e rigenerante, le scale si salgono bene ma si scendono ancora con molta attenzione...Uomo, alla prox avventura, dai che i km crescono.
Gigio

mjaVale ha detto...

Come sempre leggerti è troppo spassoso... complimenti sinceri per l'avventura tosta e soprattutto per lo spirito con cui la vivi e poi sai regalarci un pezzetto di te!
Buone corse ;-)

Marco ha detto...

Bellissimo racconto!! Per non parlare delle foto: peccato che c'era quasi sempre il tipo con il cappellino bianco... :D
Complimenti Alvin, hai fatto una grande corsa (come sempre...)

Tosto ha detto...

complimenti Alvin. Adesso recupera perchè ste gare lasciano il segno. L'anno scorso dopo l'EcoMaratona dei cimbri avevo difficoltà a correre dopo una settimana!

insane ha detto...

Grande Alvin!
..e io che pensavo corressi con il bavaglino di tuo figlio...invece era il pettorale.. ;)

Fatdaddy ha detto...

Mica male nemmeno la foto su podisti.net:

http://www.fotopodisti.net/022010/albums/MisurinaAuronzoCamignada2010/1SpinaItaloRifugio/DSC_1141.jpg

Sei sempre il migliore! :)

Alvin ha detto...

Fat, grazie, non te ne scappa una eh!!!

Giuliano ha detto...

Wow che belle immagini, notevole il posto. Dev'essere stato un sogno correrci.

Anonimo ha detto...

Ciao
sei su facebook pagina camignada bel racconto

MEMENTO AUDERE SEMPER... RICORDA DI OSARE SEMPRE

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