Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni.(CIT) Eleanoor Roosvelt...

...E i miei sono fottutamente belli (CIT) Paolo Scotti

martedì 31 luglio 2012

Trans d'Havet 2012 La corta, Chantal e la cintura sadomaso... un racconto per tutti ma non per il Bress...

Alvin e Zanze a caccia del Drugo...

Bang, un fragoroso colpo di pistola coglie di sorpresa la “GANG DEL BOSCO” ossia, 65 rilassatissimi runner (gli iscritti alla corta di 40 km) confinati nella “gabbia” di partenza al Magna e Bevi di pian delle Fugazze… intenti, fino a qualche secondo prima, a scambiarsi saluti e a rimembrare di post corsa alcolici, più duri della corsa, passati in codesto luogo dopo la famosa “Staro-Campogrosso”… mai, vidi lo Zanze (mio compagno di squadra e d’avventura)così coinvolto e commosso nel raccontare un postgara…

E quindi Via! Si parte, un po’ alla volta si entra in clima gara (il bello del Trail) i primi 3-400m son tutti un urlo, un grido, dei soliti burloni, all’indirizzo dei primi, partiti come missili terra aria alla conquista delle vette “Fermi! a sinistra! No! a destra!!!” e giù a ridere, un km in leggera discesa, poi, si esce dal cono d’ombra del “Cornetto” , il sole ci indica la via verso la prima asperità di giornata “Selletta Nord Ovest” gli ululanti pazzi si chietano subito, il fiatone prende il posto della loro voce, dal secondo km, in un sottobosco diviso tra il verde delle fresche chiome e il marrone delle foglie della scorsa stagione, capiamo subito che con l’umidità odierna, in salita, ci sarà da lottare su ogni metro, si prosegue in fila indiana, sorpassiamo qualche Ultra degli 80km, ci dicono che la notte è stata dura e l’alba ancora peggio… mi passa perfino Chantal, chi è Chantal? Boh, so che è Olandese, so che si chiama Chantal perché ce l’ha scritto nella maglia sopra il culo e che non spiaccica una parola di italiano a parte dire “no friZante” quando cheide l’acqua ai ristori.

In 2km saliamo di 450m è un bel salire, il ritmo è altino e a dispetto dell’altezza c’è afa e se “Sudo ma godo” era il nome della più nota geisha Giapponese” Sudo e patisso” è il mio nome Oggi!

32minuti di corsa e conquistiamo i 1600m di Selletta NordOvest (ai piedi del”Cornetto”), si aprirebbe pure un fantastico panorama sulla “Vallarsa e sul Carega” ma nuvole basse e foschia, celano il nostro orizzonte, bella discesa, all’inizio un po’ tecnica ma poi corribilissima, sul prato, ai piedi del “Baffelan”, dei “Tre Apostoli” e della “Sisilla”, un fantastico sperone di roccia affacciato su passo “Campo Grosso” della quale allego meritata foto:

"La Sisilla" baciata dal sole

54minuti dalla partenza e i primi 5,6km sembrano esser volati, c’è da santificare il primo ristoro, bevo, bevo bevo, sento uno che mi chiama è “IL FULMINE” gli dico, “cavolo, speravo di non trovarti così presto” “anch’io” mi risponde lui, impegnato nella lunga,mi dice “sono un po’ stanchino e non ho più voglia di correre” “Ah benon” penso io… mancano solo 35km… un in bocca al lupo e riparto con Zanze, chippatura e via verso “la grande salita” 2,5km e 200m di dislivello per rifiatare, dopodiché “Bocchetta Fondi” in concomitanza dell’ottavo km di gara, ci fa vedere subito di che pasta è fatta, nel mentre, una Sciura affannata chiede allo Zanze “Scusa ma, quanto manca da qui al Fraccaroli” lo Zanze ridacchia e le fa “un bel po’ signora” il Po’ dello Zanze significa 1km e 450m con 450m di dislivello come antipasto, 2km mangia e bevi su un sentiero panoramico a strapiombo sul “catino” del “Carega” di primo e di secondo un altro km e 300m con 200m D+….dopodichè signora, il caffè lo può bere al rifugio guardando il panorama (se ci arriva viva)!

Bocchetta Fondi dall'alto

Bocchetta Fondi dal basso

Bocchetta Fondi mi fa sputare l’anima, bisogna stare attenti a dove si poggiano i piedi e per buona metà della salita anche le mani da quanto è ripida,passo Chantal, i molti turisti si fanno da parte e ci fanno passare incitandoci (grandissimi) lo Zanze mi chiede come mai non abbia portato con me i bastoncini… gli rispondo che ero combattuto sul loro effettivo aiuto in salita… (ma come li avrei voluti in quel momento, Dio solo lo sa)… sudo, sudo, sudo, da quando son partito che sia in discesa, o che sia in salita ogni 5 minuti mi sono imposto tassativamente di bere almeno una sorsata dal camelbag, so che l’avevo letto da qualche parte e faceva bene, non posso che confermarlo!

Lascio passare lo Zanze, in salita ne ha di più, svalichiamo a 2039m una folata di aria gelida ci avvolge, Chantal esclama “oh my god it’s beautiful” (riferita al panorama) io le rispondo in italiano (tanto è olandese e non capisce na mazza) “dovresti vedermi con la barba fatta, sono un figurino sai” mi sorride, tanto so che non ha capito niente,via via via, se stiam qui a guardare il panorama muoriamo congelati, si rifiata un po’, Zanze sembra aver preso metri preziosi, seguo solo il mio fiato e Chantal con la sua maglia Orange, poco prima della salita finale al Rifugio Fraccaroli, tento di metterla definitivamente dietro ma niente da fare non molla un cm la signorina, continuerà a ripresentarsi da qui a fine corsa come una peperonata durante la mattinata mangiata alle 7 del mattino.

Verso il Fraccaroli Following Chantal

Ultimo strappo prima del punto più alto di oggi Rif.Fraccaroli, sorpasso una mamma sulla 40ina che sul porta bimbo,dietro le spalle sta portando un bimbo di almeno 13kg, a repirare aria buona in altura, le faccio i complimenti mentre un pensiero per il “Fulmine”mi esce spontaneo “ragazzo se arrivi fin qui è quasi fatta”.

Rifugio Fraccaroli

Via, discesa, dapprima un po’ tirata, sorpasso 2 o 3 della corta e almeno 4 o 5 della lunga con un bel po’ di staccate alla Rossi dei tempi d’oro, riacciuffo lo Zanze, dopo 13 km 2h e 32m di “goduria alpina” siamo al ristoro di Rifugio Scalorbi, lo Zanze si lamenta di un fastidio al tibiale destro, penso che nulla in quel momento sia peggio di “un fastidio al tibiale destro” con altri 27km da correre dei quali 23 in discesa… Zanze mi chiede se ho un Aulin… figurati, non ho nemmeno un gel gli dico… per fortuna lo trova da un altro trailer, lo prende, non gli farà praticamente nulla ma siccome è un Fulmineo non mollera di un mm.

Ripartiamo dopo aver chiesto alla signora del ristoro se non abbiano mai pensato di organizzare banchetti nuziali in alta quota, da quanto il buffet era fornito e delizioso, ho ingurgitato una quantità indefinita di Speck, formaggio grana, acqua e dulcis infundo un bel pomodoro con un pizzico di sale….DI-VI-NO!!!

Sben, verso le ultime due cazzabubbole di giornata, con la pancia piena e lo spirito rinfrancato, andiamo spediti, la salita ai 1700m del “Passo della Lora” è facile facile, in discesa comincia a piovere, le radici dei pini mughi e i sassi, sono delle ottime piste da pattinaggio, non ho la minima intenzione di fermarmi a indossare il kway, sfilo il copri zaino per riparare almeno quello, in discesa incrocio due signore sulla sessantina col poncho, vedendomi scendere a canna si fanno da parte, le grido “grazie grazie, sto tornando in macchina a prendermi l’ombrello” le pensionate ridono allegramente e mi incitano con un “bravo bravo”, la discesa è breve, si risale per l’ultima volta, 100m d+ e siamo a Passo della Zevola 1800m ho perso Zanze, che in discesa a causa del tibiale scende più accorto, 2 km, un gregge di pecore fa ostruzionismo ma scendiamo ai 1550m di Passo Ristele, da qui inizia un pezzo salvavita e salvagambe 7-8km di falsopiano spettacolare, tra nuvole dense che ti avvolgono nei vagli più stretti e sole cocente che par di essere in sicilia da quanto scalda… dopo questo ripetuto processo termico caldo\freddo\secco\umido siamo perfettamente temprati e ronti a tutto, la coppia Zanze e Sudo e patisso è ricomposta, a Sella del Campetto distiamo solo qualche centinaio di metri ma al ristoro di “Malga Campo Davanti” facciamo squadra anche perché il vecchio detto dice “Chi non magna e beve in compagnia o lo ga curto o non lo ga mia” vi risparmio la traduzione, comunque sia, rimirando a fondo il banchetto presieduto dalla protezione civile, faccio notare ai volontari che manca lo spek… la ragazza del ristoro mi tranquillizza subito e mi dice, “No no, c’è.. sei il primo che me lo chiede stamattina”mmm bene, e giù di spek, giù di grana e giù di pomodoro, lo Zanze chiede un po’ di ghiaccio spray agli Alpini ma gli rispondono che l’unico ghiaccio che hanno è in cubetti e gli serve per tenere in fresca il vino… Via, un gruppo di turisti fermi a sbevacchiare in malga ci applaude e ci indica, con il gesto del calice alzato usando la borracia gli grido “alla salute” nel frattempo Chantal ci riprende, maremma assassina è un incubo, corricchiamo un po’ gli ultimi 3-4km di falsopiano, breve salita, un’ultimo controllo, 3 giovani della Crew della trans d’Havet sono stravaccati su un enorme cippo,prendono nota dei pettorali di chi passa, li guardo e gli dico “Uè ma non era qui che doveva esserci la stazione della funivia?” Ridono e mi indicano l’arrivo (nel monte a fianco) della vera funivia, li salutiamo e ripartiamo, breve discesa, riprendiamo Chantal e arriviamo sull’ultimo terrazzo di giornata “Cima Marana” 1545 di panorama quasi a 360° sulle prealpi, le valli e la pianura Vicentina, Chantal riesclama “Ohhh beautiful” penso sia troppo abituata alla nebbia delle sue terre d’origine per definire beautifull un panorama purtroppo offuscato da una dannata foschia… un peccato, non sprechiamo altro tempo qui e giù per l’ultima inesauribile discesa,dapprima infima tra il bosco (complimenti a chi a Balisato questo tratto) via via più morbidosa mano a mano che si scende verso valle, l’arrivo è 1300m e 12km sotto di noi, risorpasso Chantal (certo che sia l’ultima volta) dopo 7-8km usciamo dal bosco tra le malghe, c’è un punto di partenza per parapendio con 4-5 paraglider in attesa del vento buono per partire, gli grido “Oh, avete posto???” mi rispondono “ si, si, vieni” grandissimi, un giorno o l’altro devo provare anche quello.

Rientriamo tra le fresche frasche, la calura si fa sentire, sorpassiamo diversi ultratrailer dell’80km abbastanza cotti, entriamo in un pascolo attraverso un piccolo cancello in ferro, una 50ina di metri dietro di me c’è un runner con il quale mi sarò sorpassato almeno 6 o 7 volte negli ultimi 20km lo aspetto, faccio finta di armeggiare sul cancello e faccio il gesto di gettar le chiavi tra i rovi e guardandolo esclamo “Noooo, le chiavi, mi son scivolate” il tipo si fa una risata, lo saluto, lo rivedrò (almeno lui) solo dopo l’arrivo.

A 4km dalla fine mi perdo in chiacchere con un ultratrailer il quale mi dice di avere le ginocchia a pezzi, gli dico che ormai è fatta, che è stato un grande e che se anche ha le gambe a pezzi si farà gli ultimi 200m volando, mi ringrazia, lo saluto, mi squilla il telefono, è lo Zanze, a suo dire si è perso, gli chiedo come diavolo sia riuscito a farlo con un balisaggio a prova di cieco… (giungerà al traguardo con una fantastica Birra media Fulminea in mano, non prima di aver seminato il panico vestito da marziano in un camposcuola di pischelli, facendo orienteering in un bosco valdagnese segnato solamente dai solchi lasciati da qualcuno in moto da cross con un solo pensiero in testa “Oddio, morirò fuori dal percorso, sarò squalificato e i miei cari non avranno mai una tomba su cui deporre un fiore e venire a piangere la mia prematura dipartita” nel frattempo alle mie spalle si materializza con uno sgranocchiare di ghiano, il mio incubo “LEI”, Chantal…. L’olandese stavolta è decisa a darmi la stoccata finale ma non ci sto, soffre molto le discese ripide, io invece faccio finta di no e la distacco abbastanza da dimenticarmela…2km alla fine, una fontana, di quelle che usavano le massaie 50 anni fa per fare il bucato, non so se hanno dipinto il fondo della stessa di azzurro o sia l’effetto dell’acqua cristallina, appena la vedo,per 10 secondi ci immergo la testa con cappello, occhiali e tutto fino al mento, un fiotto di acqua gelida mi entra a testa capovolta dal naso, esco con un principio di annegamento in corso, con l’acqua che mi esce da ogni pertugio, fresco freschissimo, ho bbassato la mia temperatura corporea di almeno 8° mi volto, a fianco a me,c’è LEI, Chantal, ha un sorriso da orecchio ad orecchio, mi dice “Is too hot today”… i successivi 200 incolmabili metri che si instaureranno tra noi, rimarranno tali sino all’arrivo, non ne avevo davvero più, Olanda 1 Italia 0… come prendere un gol al 93° in contropiede dopo aver tenuto le redini del gioco per tutta la partita, che coglione!

All’arrivo trovo il comitato di accoglienza della Fulminea running Team il Bress, Giò Busin, Doctor House Peo el Roverso e Drugo che ha già brillantemente terminato la sua prova da 2 ore buInserisci linkone con un tempo stratosferico e un piazzamento ancora migliore, 32° assoluto e 7° di categoria… COMPLIMENTI COMPLIMENTI COMPLIMENTI, nel mio piccolo nonostante lo scarso allenamento colgo il miglior piazzamento in classifica di sempre 20° assoluto sui 40km e udite udite 3° di categoria… non accadrà mai più ne sono certo, peccato aver centrato il podio in una delle poche gare in cui premiano solo i primi di categoria!!!

Un cenno all’organizzazione, quanto a Buona volontà, Ristori, Volontari, Percorso e Balisaggio secondo me siamo al Top, unica pecca il ristoro finale un po’ scarsino, senza Spek (hua hua hua) e una maglia da finisher Montura non all’altezza del logo che la orna, inutile dire che grida vendetta…. (per quanto riguarda il pacco gara, a parte le bellissime mutande, qualcuno mi spiega come si usa la cintura sadomaso compressport in esso contenuta???)

P.S. Al pasta party ritrovo Lei, Chantal, si avvicina al tavolo del ristoro e l’alpino gli fa “Dimme bea cosa vutto na caressa?” lo guardo e gli dico “lascia stare non è “nostra” non capisce niente”… sorrido a Chantal vorrei dirle: “You can eat anything so I'm paying, you win today” ma non mi fido del mio inglese, soprattutto dopo 40 km… mi sorride, 5 minuti dopo dall’altro lato del tavolo mi fa il pollice verso e mi dice “pasta is good” stavolta le sorrido io, le rispondo anch’io col pollice verso pensando…pff.. che ne capirà un’olandese di pasta poi…

Sulla strada verso casa in macchina guardo ripetutamente lo specchietto, di Chantal fortunatamente, nemmeno l’ombra!

Io e Sua Maestà il Drugo

martedì 10 luglio 2012

Cortina Trail 2012 tanta roba… almeno il doppio di quanto avrei potuto reggerne…


Foto By Cris
Già Già, circa 6 mesi fa, la Cris, con un messaggino su FB mi aveva inoculato senza che me ne accorgessi il virus della LUT… essendo scarso di mio e in un periodo della vita tutt’altro che incline a buttarmi in imprese faticose, abbassai subito l’asticella e “scelsi” la sorella minore… non della Cris che mi pare che sia pure figlia unica ma la sorella minore della Signora “Lavaredo Ultra Trail” (120km 5500m D+) la “Cortina Trail” solo 46km e solo 2500m di dislivello…. Il passo successivo, fu di buttare mezza parola a quel farfallone del Drugo e il resto, è storia di ieri l’altro…. Na roba infinita, per bellezza e per me anche di fatica.
Stasera ho scorso per caso il diario degli allenamenti svolti per preparare questo trail ed ho scoperto che dalla maratona di Milano, sono andato a correre 6 volte…. Ma non sto parlando di 6 allenamenti specifici in salita… sto parlando di 6 volte in tutto, per un totale di 60,8km…. l’avessi scorso 2 settimane fa… probabilmente non sarei nemmeno partito ma col senno di poi, devo dire che alla luce degli allenamenti svolti, sabato tra le montagne che il mondo ci invidia ho fatto oltre che una cazzata pazzesca, anche un’impresa probabilmente irripetibile…
Se volete sapere il pregara, leggetelo da Drugo, io so solo che a 10 minuti dal via dopo aver conosciuto gabydicorsa di running forum, fatto un po’ di foto con gli amici, Drugo, AlbertoZan e Andrea Bolz, mi alzo da una panchina e mi accorgo di aver il fondo dello zaino completamente fradicio e gocciolante… la guarnizione pizzicata sul tappo del mio camelback ha fatto si che lo stesso mi si svuotasse completamente sul vestiario obbligatorio presente nello zaino…5km, 400m D+ e le mie scorte idriche iperglicidiche e ipersaline, a fronte di 2 bicchieri bevuti, sono già terminate… bel colpo al morale, vista la giornata irta e caliete che mi si prospettava… da li in avanti, ogni torrente sarà mio, inutile dire che la borracia obbligatoria mi ha letteralmente salvato la giornata, il road book, sciolto, nella tasca esterna dello zaino, inondata dal camelback.
Dopo 7km siamo 600m sopra Cortina e stiamo correndo in un sentiero fantastico, largo, liscio e come lo definisce drugo, Mangia e Bevi, ossia pieno di saliscendi, sono ancora fresco, raggiungo Andrea Bolz, gli dico che ho bucato (il camelback) e lui mi guarda come se avessi bestemmiato in chiesa, io lo guardo e faccio spallucce, ho la borracia tranquillo…c’è acqua ovunque!!!
Dopo 2,5km di su e giù a 9,5km dalla partenza si scende, e si scende decisi (purtroppo), in un km e mezzo perdiamo circa 200m di dislivello si curva ai piedi delle “Tofane” e all’11°km imbocchiamo l’incanto, è la val Travenanzes, che ci condurrà 8km dopo e 700m D+ al col dei Bos a 2330m, che luoghi incantati, vallata fantastica, dalle pareti a strapiombo scendono cascatelle le cui acque non toccheranno mai terra, tanto sono alte, poesia pura, io intanto gioco a Jojo con Andrea Bolz, prima lo sorpasso io, poi mi sorpassa lui, e così e cosà, si scende di nuovo (purtroppo) siamo ad un tiro di schioppo dal passo Falzarego, 1,5km in linea d’aria ad esser precisi, m’è venuta na fame pazzesca, l’organizzazione ha spalmato qui un ristoro fantasmagorico, io voglio assolutamente qualcosa di salato e così dopo 6 fette di salame (si si avete letto bene… sembravo in preda a fame chimica) una manciata di grana (lì per lì il più buon grana mai assaggiato), una manciata di cioccolata (che neanche in svizzera la fanno così) crostata, coca cola, ruttazzo stile fantozzi e via, inseguento Andrea Bolz…200m e passiamo a fianco alla torcida Mercuryus, che ragazzi gli amici di Andrea e Alberto Zan, una ragazza mi riconosce pure e mi saluta(penso sia il Dobermann) per girarmi a momenti sbaglio un ponticello in legno… avere chi ti incita in questi frangenti ha del miracoloso…
Con la pancia piena sono inarrestabile… ci penseranno i successivi 2,7km con ben 400m di dislivello che ci porteranno ai 2314m di Rifugio Averau… a dare la stilettata finale alla mia corsa, durante la salita scherzo con una runner, chiedendole se anche lei avesse prenotato la discesa in seggiovia un volta giunti al rifugio... la tipa mi sorride e stando allo scherzo mi fa: "Oh no, mi son scordata di fare la prenotazione" io restando sulla corda le dico: "Beh dai tranquilla,se non ti dispiace, ci stringiamo un po' e ci stiamo lo stesso" dopo questa pillola che allevia un po' la fatica, arrivo lassù dopo soli 25,5km a pezzi e con crampi da vendere, prima agli adduttori, poi, un po' ovunque dall'ombelico in giù. Arriva persino la grande idea: “dai corricchio sciolto in discesa, vedrai che si sciolgono da soli i crampi” basta un piede messo male e quello dopo messo peggio, mi par di aver pestato un cavo dell’alta tensione, sembro pinocchio, anche i polpacci sono andati, cammino mesto, tentando di sciogliere i muscoli inturgiditi, sorpasso uno degli alieni che stanno correndo la Lut di 120km, è fermo su di un masso, sembra sconsolato e con un paio di continental ai piedi (incollato all’asfalto) fingo una corsa balzata leggera, mi fermo accanto a lui, gli poggio una mano sulla spalla indicandogli il suo pettorale e gli dico: “Non sai quanto ti stimo già solo per esser arrivato fino a qua” mi sorride, riparto, i crampi sembrano definitivamente andati, dopo 200m mi giro, il tipo sul sasso è ripartito, comincia l’inesorabile conto dei km mancanti, i 3km e mezzo per arrivare a passo Giau non sono troppo impegnativi, sono io che sono morto, altro ristoro, ci sono un sacco di turisti che guardano e chiedono furiosi, mi si avvicinano 3 tedeschi ed in perfetto inglese mi chiedono qualcosa, io che non so manco come mi chiamo gli rispondo, Be quiet, wait a moment…. Si guardano strani, poggio lo zaino sulla panca e mi preparo una miracolosa borracia con i Sali, infinite domande, perché, per come, dove abbiano dormito i trail runner stanotte ecc ecc ecc tiro fuori un inglese da quinta elementare ma convincente, mi fanno un in bocca al lupo e via.
L’ultimo ostacolo di giornata oramai è andato, peccato non aver fatto i conti con la vera ultima cannonata di giornata, la salita a forcella Giau… sono ancora ai piedi della salita quando passa l'elicottero del soccorso Alpino, mi sbraccio gli urlo "Zia fermati, Zia, sono qui, dove vai???" un momentaneo compagno di corsa mi guarda, scrolla il capo ridendo e mi fa "mi sa che aveva l'eliradio troppo alta e non t'ha sentito"risate, giusto per sollevare il morale di fronte a quel muro, guardiamo la salita, è ripida, talmente ripida che per guardarla tutta si deve guardare in due volte tanto è irta, si e no 500m nei quali mi sarò fermato almeno 3 o 4 volte, ma più probabilmente 5 o 6, ho davvero raschiato il barile, 2364m, 31,5km corsi! è andata, ora si scende, almeno di un po’, un centinaio di metri per poi risalire “morbidi” sull’ultimo gradino, forcella Ambrizzola, trovo un gruppetto di (3) turisti della domenica, hanno giusto appunto il mio passo, si lamentano del caldo, della salita ecc ecc, gli chiedo perchè con una così bella giornata non avessero deciso di andare al mare invece che venire a far fatica lì, mi rispondono che al mare han mandato mogli e figli, li guardo e aggiungo "non dovete aggiungere altro, ho già capito tutto, massimo rispetto" una volta "sforcellati", da qui alla fine è discesa, per gran parte corribilissima e chi ne ha, può letteralmente volare, dopo 10 minuti di slalom corricchiato mi chiama Drugo, dicendomi che dopo 6 ore e 17 minuti i suoi 46km tra la terra e il cielo sono conclusi, gli do del farabutto pensando “avrà tagliato sicuramente” ma il ragazzo gode di forma straordinaria ultimamente, gli dico," mettiti comodo, mi mancano 11 km", “beh dai" fa lui, "un oretta e un quarto e sei qua”….
Rifugio Croda da Lago, altra opera d’arte, un lago spennellato ai piedi di pareti che esistono solo nei qui e nei sogni, fantastico, ultimo ristoro, un gruppo che suona… tutto molto bello, un peccato esser troppo cotti per poterselo godere appieno ma va bene, andiamo avanti, vi dico solo che gli ultimi 10 corribilissimi km li ho “””corsi””” in 2 ore buone, a 5km dalla fine dico basta, non corro più, dietro di me ad una ragazza suona il cellulare, mi volto e le dico: "ecco ecco, il fidanzato...e dove sei, con chi sei ecc ecc" la ragazza (Silvia) si mette a ridere e arrossisce come un lampone, camminerò gli ultimi 4 interminabili km con lei, raccontandocela del più e del meno, arriviamo quasi insieme, lei mi precede di circa 60m..tanto riesce a darmi nelle ultime tre rampe di scale che ti immettono nel salotto bene di Cortina, Corso Italia, termino divelto come non mai, faccio i miei complimenti a Silvia, ringrazio Drugo che mi ha portato la borsa al traguardo e le mie gambe che mi hanno portato in doccia, giuro ad Andrea Bolz che da qui a fine anno farò solo ed esclusivamente il papà e invece, 2 settimane dopo mi ritrovo iscritto alla “corta” della Transd’Havet, 40km 2500m D+, giuro che mi è perfino balenata in testa l’idea di far la lunga di 80km, ma il forfait per buoni motivi di fratello Fat, mi ha fatto sanamente desistere e propendere per una ragionata 40km…ma si, che vuoi che siano 40 km, a due passi da casa mia poi, potevo rinunciarci?

Ah, correre in montagna, che vita!

martedì 17 aprile 2012

Barclays Milano City Marathon 2012 la pioggia, il Friulano e un 3:18 quasi incredibbbile!


Milano e la maratona sembrano 2 rette parallele che non vogliono incontrarsi mai…

La prima, troppo presa dai suoi ritmi frenetici, la seconda, troppo lunga, ingombrante e lenta per convincere un comunello di 1.338.436 abitanti che una domenica senz’auto non è solo sinonimo di scomodità, la maratona a Milano ha i mezzi e i volontari per diventare grande, per diventarlo però, ha bisogno di ulteriori piccoli ma importantissimi accorgimenti…. In fondo al Post, le mie considerazioni in merito.

Già, questa maratona…. Come ci sono arrivato fino a qua? 4 o 5 mesi fa, nella posta elettronica, una mail di invito firmata “RCS Sport”: “Pettorale più Hotel per 2 persone + la partecipazione ad un convegno sulla preparazione alla maratona”….. cosa? Rileggo: “Pettorale più Hotel per 2 persone e la partecipazione ad un convegno sulla preparazione alla maratona”… ho letto bene, ma purtroppo il 20 ottobre ahimè, per motivi di lavoro, a quel convegno non ci posso proprio andare e così rispondo che “alla maratona ci verrei pure, ma al convegno mi sarebbe impossibile… “ convinto che l’uno sia legato all’altro, non do più peso alla cosa, un mese dopo, una mail “Se ci compila il modulo di iscrizione e ci invia copia della sua tessera Fidal, saremo lieti di ospitarla per l’evento” 37 secondi dopo, avevano già tutto sulla loro posta elettronica…. E quando mi ricapita più un occasione del genere?

Se volete sapere come mi sono allenato da 3 mesi or sono ad oggi, rileggetevi gli ultimi post, ne troverete pochi, perché pochi sono stati i km percorsi (appena 297 con 4 lunghi da 30km compresi) ma siccome mi pareva brutto dare buca, Domenica 15 Aprile alle 9:20 assieme ad altri 4.597 aspiranti finisher (solo 3983 lo diventeranno), vestiti chi in canotta e pantaloncini, chi in stile “alla conquista dell’artico” là, dietro il gonfiabile di Rhò ad ascoltare nell’ordine: Inno Nazionale, The Final Countdown, il discorso negli spogliatoi tratto dal film “Ogni maledetta domenica” il discorso di Massimo il Gladiatore alle truppe, là, c’ero anch’io!

Sben, colpo di cannone, altra canzone fighissima del quale non ricordo più il titolo e via, direzione Milano.

I primi 21km sono tutti per raggiungere la zona del centro, imposto la corsa in modalità “I Feel Good” il Garmin (rioperato d’urgenza appena una settimana fa) va che è una meraviglia e spacca il km, oggi lo guarderò davvero poco, voglio correr sciolto e senza pensare all’andatura, mi cerco un punto di riferimento da seguire, eccolo, è lui, ha il Kway rosso, la barba bianca, il passo certo, regolarissimo e probabilmente esperienza da vendere, Abemus Nomen, da questo momento vista la somiglianza lo battezzerò “Capitan Findus” penso… “Vecchia spugna, sarò il tuo mozzo, portami al bastione Sforzesco per mille Balene”

L’arco della pace in fondo a Corso Sempione con una pozzanghera grande la metà del lago maggiore, segna la mezza maratona, ciò nonostante, questi km che mi aspettavo bruttini li ho trovati perfino divertenti, un po’ di zona industriale, viali alberati, zone residenziali, pioggia, pioggia e un altro po’ di pioggia… di Milanesi pochi pochissimi e così qualche runner probabilmente ex capo villaggio nei Villaggi vacanza nel bel mezzo dei palazzoni si mette perfino ad urlare “SVEEEEEEGLIA MILANOOOOOOOO” alle finestre il nulla, al più qualcuno in pigiama con na faccia come se avesse visto gli UFO, uno su tutti, un ottantenne che dalla finestra di casa si sporge per dare il cinque a tutti quelli che passano… ah, gente di un tempo col cuore grande senza Ai-Fon ma con l’Ampli-Fon!!!

Al mio momentaneo compagno di cordata dico: “Va bene la giornata senz’auto ma potevano anche risparmiarsi di evacuare tutti gli abitanti no?” Mi risponde “Nema sgavazen, fuz italiano!!!” boh, il dialetto stretto Friulano non lo capisco… sotto San Siro al 13° Km altro teatrino con runner impazziti che urlano “Allegri Vaffanculo!!!!!!!!!” “Moratti coglio….” “Forza Juveeeeee” e altre menate del genere, io sorrido, piove alla grandisima Governo ladro!

Al 24°km in Corso Venezia un nutrito gruppo di Cheerleaders incuranti della pioggia e in evidente stato di ebbrezza, incita i podisti, le bacerei una ad una ma 500m più avanti c’è mia moglie che mi aspetta e allora, smonto dalla maratona, salgo sul marciapiede e le do un bacione stile “Via col vento” urla di acclamazione dalla folla, riparto, piazza San Babila, via Monte Napoleone, sulla destra c’è parcheggiato un Ferrari disumano, al tipo che è li che ci guarda correre come se vedesse gli uccelli volare all’indietro grido “Ragazzo, tienimi d’occhio la macchina eh” si mette a ridere, avrà pensato “poveraccio”.

Via Manzoni, Piazza della Scala, giro d’onore in Piazza Duomo, dove entra in scena la mia ennesima figura di merda, immortalata dal fotografo di Repubblica.it (foto 12 di QUESTO servizio, grazie Tosto per la segnalazione..al mio fianco un po’ staccato “Capitan Findus”) il quale ha il buon gusto di non pubblicare quella fatta 10 metri prima in posizione “Bolt Arcer”… per fortuna và, Corso Europa e chiudiamo l’anello, ri-incrocio mia moglie, stavolta niente limonata in corsa, le mando un bacetto e via, 28-29-30km di gambe sto ancora bene, la pioggia non molla un cm, la mia testa invece, a furia di prender acqua, comincia a fare acqua da tutte le parti, se ti sei allenato di merda qui cominci a percepirlo e per me, che la percezione ce l’avevo da circa una settimana iniziano i 10km più lunghi della mia “carriera” podistica.

Tratto da "Repubblica.it"

Fermi tutti, cosa vedono i miei occhi? da lontano, un miraggio,scorgo il ristoro dei 30km, non ha solo acqua cibo e Sali ma anche Gel, ne prendo uno al volo, provo ad aprirlo ma niente, il tappo sembra incollato, la mia testa dice “se lo bevi, VIVI,se non lo bevi MUORI” provo ci riprovo, provo addirittura a strapparlo coi denti ma niente, sembra fatto in Kevlar, arriverò al 31°km prima di riuscire ad aprirlo, ho le mani congelate e svitare un tappo di 1cm di diametro è come atterrare con un 747 in A4 il lunedì mattina senza urtare nessuno… non chiedetemi che gusto avesse, la dolciastra sostanza mi è finita praticamente in gola senza nemmeno toccare la lingua da quanto ho schiacciato rabbiosamente quel fottuto involucro.

32°km Capitan Findus dev’essermi caduto in mare, è scomparso, dal 3°km è sempre stato la mia ombra ed io la sua ma visto che il sole non c’e, diciamo che siamo stati l’uno il parafango dell’altro, era qualche km che lo vedevo appannato, sarà stata l’età, la barba intrisa d’acqua… la vita dà, la vita toglie, grazie del passaggio capitano!

33°Km Come il compleanno che andrò a festeggiare ad ottobre, ma, ma, ma. Ma perché aspettare tanto? Lo voglio festeggiare subito, adesso!La metà buona della testa non fa in tempo a mettersi di traverso e interrompere il ponte radio con l’altra metà malata e così metaforicamente apro il primo regalo: 50metri al passo, prima di ripartire, direzione 34°km.Tanti auguuuuuriiii ad Alllllvinnn…..

34° la stanchezza è in agguato come un ghepardo sottovento al cospetto di un branco di gnù nella savana.. come potete immaginare, io ero la parte bovina della storia quindi… ho tentato di camminare altri 50 furtivi metri per sfilargli da sopravento al ghepardo ma niente, AM!

35°Km La sfiducia nei miei mezzi va come lo spread tra Bund e Btp a Novembre 2011… Non mi salverà una manovra economica, solo le mie gambe possono togliermi dal default!

36°Km Sfrutto la spinta emozionale dei pacer delle 3:15 che passano su di me stile “Tornado Katrina” faccio appena in tempo a prendere la scia per arrivare fortissimo (4:35\km Hua Hua Hua) al cartello kilometrico… altri 50m in modalità “Death man walking” Spread sopra gli 800 punti base…

37° Sono in paranoia fortissima… mancano 5 cazzo di km… e ho zero voglia di correre, punto sulla precisione 5:00 al km spaccati, 5x5 fa 25 più 195metri, mettendo in conto che peggiorerò ancora, dai, mezzora e la via crucis fini-sher-à!

38°Km.. 4km, vuoi non poter correre 4 km senza fermarti fino alla fine? Non mi rispondo neanche, nel dubbio cammino altri 50m… o saranno stati 100? Boh, sul muro leggo “Corso Sempione” mi viene in mente la pizzata della sera prima con Lucky, Lello, Mauro e consorte, oltre alla mia di consorte… si si dai, è stata quella, mi avran messo qualcosa nella pizza per farmi andare così piano…. Gobbi maledetti (Lello e Mauro ;) mentre Lucky mi circuiva parlando di andature,Pb e pannolini…perché pannolini? Quella è un'altra storia!)

39°Km, scorgo il gonfiabile di Radio Deejay da lontano, so che al n°2 c’è la sede della radio e so che il 40°km dovrebbe essere in fondo a quel viale, è fatta è fatta mi dico, 500m dopo, sotto al gonfiabile che pensavo fosse all’altezza del civico 2, mi dico “è fatta un cazzo, sono ancora al civico 130” e il 40°km è tra altri 500m… cammino un attimo (per guardar bene il gonfiabile, nero, scritte bianche, proprio fatto bene…riparto, mica ho camminato perché ero stanco).

40°km 2km alla fine, e festeggiamoli, su dai, altri 68m al passo, guardo alla mia sinistra incrociamo chi di km ne ha fatti solo 20, giuro che mi sale un conato di vomito ma lo ricaccio giù e corricchio fino al 41°km, guardo una ragazza al suo 21°Km è pure carina, non so perché si ostini a correre quando andrebbe sicuramente più veloce camminando…le sorrido, mi sorride, ciao Amore…

41°Km La mia povera testa, in coma podistico dal 32°km, da’ un altro segno di squilibrio, comincio a guardarmi alle spalle con insistenza, sono straconvinto di sentire un vociare forte venirmi incontro… i santi del paradiso non possono essere, quelli son vestiti di bianco e con le ali (con tutta la RedBull che bevono) non mi passa nemmeno per l’anticamera del cervello di dare una sbirciata all’OROLOGIO che ho al polso, non li vedo ma lo so, dietro quella curva, sono in agguato i pacer delle 3:30…. Esclamo o 3:29:59 o muerte podistica.

41°km e 195m a terra c’è un cartello con su scritto ULTIMO KM… uno sano di mente avrebbe detto, dai, almeno l’ultimo km lo corro tutto, io no, non voglio rovinar la media e così cammino altri 50m, guardando fisso dietro di me…. POVERETTO!!!

41750m Castello Sforzesco sulla destra, l’arrivo è 37 gradi est di bolina sotto la pioggia dritto avanti a me, odo la soave voce dello Speaker pronunciare parole idilliache, dice “Ecco ecco, il tabellone dice tre ore diciassette minuti e ventidue secondi….

Sben è un attimo, la testa si riaccende di colpo,”Capitan Findus” mi ha insegnato bene, cazzo le vele, strambo, do il fianco al vento, in testa si è acceso un microprocessore Intel Celeron 84 a 32'529 Ghz, “Tin ton ti tlon” punto la finishline come il dispostivo di puntamento di un missile Hellfire montato su un F-117A Stealth, bersaglio agganciato, anche se il traguardo non si vede, 200m avanti a me spicca un cartello “250m all’arrivo” il percorso piega a destra, ma potrei farlo tutto ad occhi chiusi, per me è come la parabolica di Monza ai tempi di Nuvolari, schiaccio talmente tanto il piede sul gas che buco la fusoliera del mio caccia, corro e faccio conti, sono lucidissimo, 2 minuti e mezzo per fare gli ultimi 400m e finire sotto le 3 e 20, il pubblico diventa folla e urla, urla, è fantastico, sono adrenalinicamente anestetizzato, potrebbero spararmi adesso e son certo che non sentirei nulla fino all’arrivo, 300m volo, sorpasso chiunque, 200m, i muscoli delle gambe tentano di scindersi dal resto del corpo(restate con me per Dio!!!) 100m, sento distintamente che sto per decollare, uno sguardo e un sorriso al cielo, come sempre faccio negli ultimi 50 m ed è fatta, anche Milano è andata 3:19:14 il Full 3:18:55 il Real Time, secondo peggiore allenamento di sempre 4° miglior tempo di sempre in 12 maratone corse…. La prossima? Aspettate un attimo, appena mi passa il mal di gambe ci penso un attimo….

Considerazioni…. Alla vigilia puntavo ad un 3:14:59, non un secondo di meno, pur ritenendo un 3:19:59 un tempo più che soddisfacente… la verità è che avevo un allenamento da 4:45e55 e il 3:18:55 finale per le sensazioni provate in strada ha quasi del miracoloso, giuro che al 39° pensavo addirittura di finire sopra le 3 e 30, bastava guardare il garmin per capire che in realtà avevo ancora molto margine ma ero talmente cotto che non mi è passato nemmeno per l’anticamera del cervello in quel momento. La tattica è stata ottima(solo dal mio punto di vista), correre spensierato fino a che ci riuscivo era l’idea…. Peccato che il signor “Riuscivo” è arrivato presto, al 25°km, fino a là me la son goduta, senza stress da andatura, da là al 35° ho capito che se volevo arrivare alla fine senza crampi, avrei dovuto dare un po’ di “respiro alla manovra” almeno ogni km e così ho fatto, camminando una 50ina di metri ad ogni cartello kilometrico… un grazie di Cuore al gruppo RCS sport per l’ospitalità e un in bocca al lupo a Milano per fare quel salto di qualità che ancora le manca per diventare una grande maratona…. Il percorso è davvero bello e scorrevole, l’organizzazione almeno fino a 100m dopo l’arrivo è stata a mio giudizio impeccabile, dopo ha sfiorato il disastro, cose impensabili per chi aspira a diventare una grande Maratona….I ristoro finale la prima nota dolente… dopo 42km sotto l’acqua a 9°, un bicchiere di thè caldo avrebbe reso l’inenarrabile bolgia alla consegna sacche meno estenuante… io ho avuto perfino un culo della madonna, la mia sacca è finita nel settore a fianco dei pettorali dal 2000 al 3000…. L’ho vista per caso, solo perché dopo 10 minuti passati spappolato come una sardina contro il cassone del tir mentre gli addetti alla consegna giravano a caso su una distesa disordinata di sacche a tentare di trovare quella giusta, mi son spostato 2 metri più in là e puntando l’occhio per sbaglio, ho visto la mia…. ho sentito gente che ha atteso 45 minuti per una sacca e altri che l’hanno si ritrovata ma completamente fradicia… roba impensabile nel 2012 con i costi di iscrizione attuali.. ultima pecca gli spogliatoi… tendoni BUI senza uno straccio di panca 5mx10…. Eravamo ammassati noi che l’abbiam conclusa in poco più di 3 ore… non oso immaginare cosa sia stato quel posto un ora dopo.

Infine, il Tempo… a quello non si comanda e infatti, ha fatto proprio di testa sua, acqua acqua acqua, dal primo all’ultimo metro, l’infame non ha aiutato un’ organizzazione già con i suoi bei grattacapi da risolvere. Un sentito e doveroso grazie a tutti i volontari sul percorso… in 12 maratone corse posso dire senza dubbi che sono stati i più calorosi che abbia mai incontrato, un saluto a Lucia, una di loro, conosciuta sul pullman che ci ha portati verso Rho’, alla quale avevo dichiarato l’obiettivo minimo odierno delle 3:19:59, Dopo l’arrivo al Castello Sforzesco, mi è riapparsa come un angelo mentre contro una transenna piangevo a dirotto con la faccia piantata sul cappelino per lavare via le fatiche accumulate… E’ venuta lì e mi fa, “Ciao, Alvin, bravo, ce l’hai fatta, 3:20”…. solo lì ho abbassato il cappellino, ho visto che era lei e le ho detto: “No cara, 3:19 e rotti”, mi fa “Grande!, ti porto un telino per coprirti?” e io: “No, no, tranquilla, sono ancora anestetizzato” e lei “ah va bene, allora ti lascio qui a paingere da solo?” e io “Ah si si, non preoccuparti, lo faccio sempre e mi piace un sacco”….. roba da cinema, ah, la maratona!!!

Good Run Amici.

P.S. Tanto di Cappello al direttore della Maratona che a differenza di tante altre manifestazioni si è preso l'onere di inviare un messaggio di scuse per il "casino Borse"

domenica 1 aprile 2012

Verso la Barclays Milano City Marathon nuotando nuotando.

C’e poco da fare, sto proprio correndo alla cazzo!

Quando la Testa è altrove, correre qualsiasi cosa più impegnativa di un ritmo gara diventa come scalare l’Everest senza bombole d’ossigeno…

Da 2 mesi buoni va così, sembra stia uscendo un po’ di sole e che un po’ di rogne si stiano definendo ma proprio quando tutto sembra fatto, zan na pausa, un imprevisto e si torna indietro di mesi, nessun problema di salute (mi sto toccando i maroni) per carità, quelli sono i veri problemi, robe di casa, di vendite, offerte, acquisti di rogiti d definire, spread mutui e rotture di palle del genere.

Milano: Già, Milano, fra 15 giorni sarò alla Milano city Marathon, nessun sogno cronometrico, l’idea di portare il culo al di là del traguardo in buone condizioni e in meno di 205 minuti mi balenava pure per la testa ma stasera, scorrendo meglio il ruolino di marcia degli allenamenti degli ultimi mesi (febbraio 100km in 6 uscite, marzo 152km in 8 uscite e aprile…. roba di oggi) mi fanno capire che per fare ciò avrei bisogno di una giornata meteorologicamente perfetta, una dose di culo strepitosa e perché no, un vento a 59 km\h alle spalle dal primo all’ultimo km… roba difficile dite? Non si sa mai, parlando col Drugo oggi ho definito un arrivo under 3:21 un risultatone!

Il Nuoto, beh che dire, da un mese è sbocciato il nuovo amore, la piscina , mai avrei pensato di divertirmi come mi sto divertendo in quest’ultimo mese in pausa pranzo… sono bastate appena due “uscite” e già alla terza ho toccato i 1800m…. tempi bradipi per carità ma martedì scorso alla sesta “uscita” ho chiuso i 2000m (pausa di 1 minuto compresa) in 48 minuti… mi diverto un sacco e a livello di corsa aiuta da paura… lo testimoniano i tempi impensabili che riesco ugualmente a tenere nonostante le poche uscite corsaiole… c’è poco da fare, con una parte alta del corpo più stilosa la meccanica di corsa ne guadagna da paura e vere una schiena “forte” ti fa correre praticamente su una rotaia!

Oggi, 30 km spaccati con Giacomo, si quello che a ferrara domenica ha chiuso la mezza in 1:23 e che se fa il bravo ragazzo fra 3 settimane si potrebbe togliere una signora soddisfazione… 30 km corsi un po’ alla cazzo visto che il mio garmin dopo 17 km ha pensato bene di spegnersi per riaccendersi (da solo) gli ultimi 3 km, buona la media 4:29 anche se le pause (5) fatte per bere, soprattutto nel finale mi hanno davvero tranciato le gambe, la compagnia di un Giacomo cotto nell’animo ma non nella gamba mi ha fatto passare il tutto in un batter d’occhio, io, abituato a fare i lunghi da solo, avere qualcuno che mi fa compagnia è stato molto dopante, i miei complimenti vanno a lui, correre a ritmo gara + 15 +20 come ha fatto lui oggi è per me di una noia mortale… capisco perché al 27° ne avesse davvero le palle full…

E bene, altri 15 gironi dove di sicuro ci saranno 4 nuotate e almeno 3 corsette (su queste non posso promettere di più) poi verrà Milano, dodicesima maratona in “carriera” e la seconda peggior preparazione di sempre…. Stay tuned, ne leggerete delle belle, scappo vado a vedere se Bress ha chiuso i Balconi, se nevica, ci sentiamo anche settimana prossima.

MEMENTO AUDERE SEMPER... RICORDA DI OSARE SEMPRE

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