Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni.(CIT) Eleanoor Roosvelt...

...E i miei sono fottutamente belli (CIT) Paolo Scotti

mercoledì 8 gennaio 2014

Winter Trail Lepre Bianca 2014 a bomba!!!


Foto tratta dal sito www.caregaweb.it


L’Obiettivo era uno solo, fare un buon allenamento impegnato in ottica ultrabericus,
Definizione di buon allenamento: Corsa COMENONCIFOSSEUNDOMANI dal primo all’ultimo metro, puntando ad arrivare però arzillo e non strisciando ossia “dosando” le forze.

Fulmine&me

17 km sembrano un inezia rispetto ad altre sgroppate fatte su queste lande ma in un winter  trail come questo c’è quel qualcosa in più che ha contribuito a portare sulla start line ben 415 runners, c’è la Neve con la N maiuscola, suddetta N non è per la quantita ma per la qualità, ce n’e per tutti i gusti, tanta, poca, farinosa, bagnata, grumolosa, portante, affondante, ghiacciata ingannatrice  ecc ecc, ad ogni cambio di declivio e versante, le condizioni cambiano, rendendo questo trail un gigantesco parco giochi, per chi in discesa piace buttarsi più o meno a pesce come il sottoscritto.

Fulmine, Trulla e il Taglia

Qualche nuova conoscenza con persone conosciute solo al di là di un monitor e altri silenti lettori di questo sletterato Blog, soliti comarò con i compagni di scorribande trail di ogni domenica , Fulmine ci spiega bene la funzionalità della password provvisoria del sito Garmin, il Taglia tira fuori un paio di orecchie bianche da lepre e una fantastica carota, il premio “Fashion Trail” anche oggi è della strana coppia Taglia-Fulmine!

Foto di Mirko Zendri

Pronti via, lieve ressa sulla strettoia che dal Bevi&Bevi (o era Magna@Bevi?) porta sulla strada delle sette fontane con direzione Pian delle Fugazze(1176m), tornante a destra e si lascia subito l’asfalto per inoltrarsi in salita nel sottobosco, il passo giusto è una chimera, il sentiero si restringe e si è costretti a camminare, c’è  colonna come negli incroci presidiati dai forconi, uscire dal sentiero battuto significa faticare il doppio e visto che di strada da fare fino alla fine ce n’è ancora un sacco, temporeggio e cerco un po’ di regolarità e coordinazione tra gambe e fiato.

 2 km e il gruppo ormai è ben sgranato, Fulmine ha preso il largo, ora si può superare tranquilli ma solo fuori traccia, il sentiero è  largo  ma la neve è sempre più alta e farinosa, i sorpassi costano un sacco, decido di vivacchiare dietro a qualcuno con un buon passo, senza esagerare, il fiato è corto e le gambe chiedono già pietà, al 4° km dopo malga Boffetal raggiungo il Taglia, oggi partito gagliardissimo, mi guardo spesso attorno, è mondo neve, fantastico, prati immacolati che sembrano cosparsi di brillantini illuminati da un sole spettacolare, il più della salita iniziale ormai è fatto, un altro km e mezzo e saremo a Rifugio Campogrosso (1469m) passiamo sotto la Sisilla, iniziano brevi discese dove mi butto a cannone fuori dal calpestato, pistaaaa, fantastico, passo una quindicina di runner in meno di 500m, complice la bella giornata e la strada che arriva fino a quassù ci sono un po’ di turisti che si godono la giornata e ci incitano, sorpasso anche la seconda delle Lady, tale Anna Z. ribattezzata da oggi col nome indiano di “Colei che odia la discesa” lei sa perché ;)…. Delle altre signorine promesse da Fulmine a me, Simone e Marco De Gasperi per proteggerci dal sole  non v’è traccia però…

Si scende di circa 200m, miro e rimiro il massiccio del Carega, scorgo bocchetta Fondi, un fazzoletto bianco verticale cosparso di qualche puntino colorato, sci alpinisti che si godono il giornatone, inciampo e cado la prima volta su una “pista” di neve gelata, battuta da un gatto delle nevi, guadagno posizioni e perdo per la seconda volta il ramponcino sinistro, me lo sistemo un attimo e complice il mio procedere troppo vivace, tiro un’altra mina spettacolare con tanto di capriola su neve non più fresca ma incrostata ollè!!! 

Passiamo 3 o 4 guadi, la neve è fantastica, in alcuni punti la crosta ghiacciata se calpestata con leggiadria riesce a sostenere il tuo peso e ti fa disegnare traiettorie fantastiche, in altri  la crosta si rompe e si sprofonda fin quasi al ginocchio, bisogna stare attenti, è un po’ pericoloso per le articolazioni ma con un po’ di attenzione e mettendo i piedi nei punti giusti si vola (in tutti i sensi).

Scendendo di altimetria fino ai 980 m di Camposilvano la neve sparisce, alla quarta volta che mi si sfila il ramponcino, decido di toglierli entrambi,  giretto per il paesino baciato dal sole, adagiato ai piedi di un Carega vestito col suo vestito migliore, elegantissimo!

Il sole scalda che è un piacere, il panorama è bellissimo, è tutto issimo oggi!!! Il vento spazza le cime e le fa fumare sollevando nuvole di neve ventata.  Voto: 11.

 Ristoro, breve tratto asfaltato e di nuovo sullo sterrato, oramai mancano solo 2-3km ma c’è un ma, il “Ma” è l’ultimo km e mezzo fatto di 200m D+, affrontato dal sottoscritto quasi tutto al passo, si passa su un bellissimo ponte Tibetano che per elasticità è molto più simile ad un tappeto elastico, recupero qualche altra posizione e nei 500m finali dove l’erta lievemente spiana ,riapro il Gas, poco più in là si intravede il gonfiabile dell’arrivo, nemmeno due minuti ed ho già un brulè in mano, anzi due, facciamo tre. Fulmine mi ha preceduto di due minuti e mezzo "STICAZZI".

Chiudo soddisfatto della conduzione di gara, tracciato divertente e  mai esagerato nelle pendenze , la neve ha reso tutto più bello ma molto più muscolare, gli atleti d’elite (d’elite anche nel terzo tempo al Bevi&Bevi) hanno impiegato mediamente 5 minuti in più rispetto alla scorsa edizione con condizioni di neve migliore…. Basta, non so più come smenarvela, che dire: Bel Trail, CAZZOFIGATA!!!!


MEMENTO AUDERE SEMPER... RICORDA DI OSARE SEMPRE

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