Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni.(CIT) Eleanoor Roosvelt...

...E i miei sono fottutamente belli (CIT) Paolo Scotti

mercoledì 20 marzo 2019

ULTRABERICUS 2019: I BULLETTIME, I CRAMPI STANCHI E LA FATICA PUTTANA, O ERA FELICITA'?



Che poi visto l’allenamento effimero degli ultimi 6 mesi (STRAVA dice 221km e 4500d+ dal 1°Gennaio) ero anche riuscito a resistere e a non iscrivermi, giusto per evitare la possibile onta del ritiro per manifesta impreparazione e ritrovarmi per la seconda volta in vita mia, il mio nome accanto alla scritta DNF.(PARACULO)

E quindi, fino a due settimane dal via, con un falso sorriso di Felicità Puttana e facendo spallucce, a chi mi chiedeva “Oh, beh, ci vediamo all’ ULTRABERICUS no? E io: NO”

Poi un tranquillo giorno di Marzo suona il telefono, “La fai l’ultrabericus no? E io: NO!!” Solo che stavolta a chiedermelo è sua maestà Enrico Pollini, che cerca un “cameraman on the road” uno che gli riprenda l’Ultrabericus da dentro, che raccolga dal sentiero materiale utile per far capire a chi non l’ha ancora corsa che cosa attiri 1800 runner a battagliare tra Piazza dei Signori, San Donato, Arcugnano, le scalette di Monte Berico e la cartolina (che il più delle volte non la si vede ma “la si ha intorno”) di Ponte San Michele.

ULTRABERICUS 2019, A NOI!!!

Cazzo ve lo dico a fare, a Enrico ho detto un SI suicida, di quelli che quando metti giù il telefono hai un sorriso ebete, ti ripeti “che figata correrò l’ultrabericus anche quest’anno, che figata, che figata, che figata” e 10 minuti dopo stai su google a cercare una droga da corsa potentissima che ti permetta almeno di portarla a casa.

Dieci e ZERO ZERO di Sabato 16 Marzo e non il 23 come pensavo io, vero Roby?
Sbam, mille e passa arditi si lanciano borracce in petto in direzione dei Monti Berici, non prima di aver "infetorato" di olio canforato i fighetti della vasca in centro del sabato mattina in corso.
Poco più di un km e scivoliamo via verso Monte Berico, si quello della Madonna, si quello che da il nome ai Monti Berici che sarebbero da correre  tutti d’un fiato, ad averne.
Prima salita, sono a metà gruppone e arranco già ma devo scrollarmi di dosso Emme altrimenti mi rovina tutti i video in 360 perché non appena sollevo l’actioncam lui alza il dito medio… (No Paolino, non si fa!!!) ah quanto vorrei camminare ma non c’è tempo, ciao Basilica e via in discesa, sulla FINALMENTE rinnovata Ex Colonia Bedin, una zigzagante stradicciola che ti butta nel piattume  per due km tra i campi arati a lambire le paludi del canile… (si dove lo scorso anno sparì un po’ di gente, qualcuno mangiato dai coccodrilli e qualcun altro inghiottito dalle sabbie mobili).

Sulla prima vera salita in single track arriva l’anticiclone CARONTE, temperatura percepita 28°, si crea un intasamento abnorme, esser nella prima metà del gruppo è fondamentale se si ha fretta, se siete in missione per conto di Enrico ed Odino invece potete prendervela comoda. Sono in missione ma ho culo e imbocco la salita dopo pochi secondi di attesa, tempo un minuto e si forma una coda che manco alle Piramidi con Fedez che fa gli autografi ai bimbi minchia si è mai vista.

 I km scivolano via tranquilli, vengo salutato da gente che mi conosce per un motivo o per l’altro, raggiungo un KKK oggi in giornata pessima e inizio a rispondere come un disco rotto inventando le più grandi puttanate sulla domanda del giorno, ossia: Perché diavolo non hai un pettorale con un numero ma hai il pettorale con scritto CREW? queste le risposte date nel corso della giornata.
1-    Corro col cognome vero sul pettorale e CREW era il cognome di mio nonno, ex spia inglese durante la seconda guerra Mondiale, che poi ha scelto Dotto per passare inosservato e confondere gli stessi inglesi che gli chiedevano: "Excuse me but your surname is Dotto or Doctor?" (Persone che ci hanno creduto ZERO).
2-    Ho fatto l’apripista e sono al secondo giro.
3-    Beh ma non sono l’unico non ti sei accorto? Abbiamo pagato il pettorale con i buoni pasto, segnatelo per l’anno prossimo. (Persone credenti ZERO)
4-    Bah lascia stare, è una storia lunga, potrei dirtelo ma poi dovrei ucciderti.(Persone decedute UNA)
5-    Faccio anche la scopa solo che l’ho persa, mi è caduta, per caso l’hai vista?  Era mia.

Vabbè torniamo alla gara che poi, chi se ne fotte del pettorale. Nei 4-5 attraversamenti stradali che precedono il ristoro di Pederiva incontro sempre Diego e Biancarosa che conoscono e chiamano tutti per nome, sull’ultimo attraversamento mi fermo per vedere che non siano dei cartonati perché oramai sembrano avere il dono dell’ubiquità. IMMENSI

A pochi km da San Donato comincio ad avere qualche accenno di crampi, ricordo di avere incontrato il super Coach Davide Grazielli e di averci chiacchierato insieme per un paio di km, ma ho ricordi offuscati, potrei essermelo sognato.

 *

San Donato: l’idea degli ultimi anni di aver anticipato il ristoro rispetto al cambio da un ottimo ordine alle cose, il luogo però perde un po’ l’effetto CURVA SUD VICENZA-VERONA 3-0 Frisoni Suka!!!
Mi riposo 5 minuti, badando bene a non sedermi (potrei non rialzarmi mai più) Teo fa la spola col tavolo del ristoro per riempirmi le flask, ah che figata l’assistenza in corsa, quando si è ubriachi di stanchezza, mi ragguagliano sulle posizioni dei compagni Cobras oggi tutti pimpanti con la nuova bellissima divisa fornita e stampata a tempo di record da MR Sport.

 Oggi non mangio nulla, solo GEL, “voglio morire leggero”, riparto mesto sognando il ristoro (o era il ritiro?) della Torretta, bella salita nel bosco, sempre in controllo, solo il pensiero di provare a correre mi fa partire altri crampi dalle palle in giù. Il GPS in modalità risparmio energetico non mi segna il D+, grande grandissimo aiuto non sapere quanto manca, partecipo con altri 3 alla lotteria dei km, uno dice siamo a 42, io 40,2  uno  tra lo stupore generale spara un 6 ma lo vedi in faccia che quel pirla è una staffetta appena partita da San Donato, provo a lanciargli dei sassi ma mi scappa e allunga nel bosco all’orizzonte. Medito il ritiro, più che altro per finire prima sto post, perchè so che avete da fare, ma tengo duro, TORRETTA, Dio c’è è liquido viene servito ad una temperatura di 79° è salato il giusto e dentro ci nuotano delle tagliatelle che puoi deglutire dirette senza masticarle, BRODO IO TI AMO! 
Filmo una scena da libro cuore del quale vi anticipo un fotogramma dal titolo "Gente Fuori Strada, che si vuole bene"



Mi siedo, si, mi siedo, anche ai migliori gliel’ho visto fare, e poi io devo smontare la Gopro dallo stabilizzatore (perché non ho la 7 come i ricchi)  smontare l'LCD dalla gopro e cambiarci la batteria, facilissimo da sani, ma adesso  voglio l’aiuto da casa o l’assistenza di Teo come a San Donato. Saluto il Dem, mi dice  “basta, è la seconda birra che mi bevo, mi son rotto le balle, mi ritiro” lo offendo il giusto per smuovere il suo ego quel tanto che basta per farlo ripartire, giunge la Fra in staffetta di fretta come se stesse perdendo il Tram, la saluto svaccato morto su una panca al sole, mi si congeda con un “Cazzo Alvin, alza quel culo e mettiti a correre” la guardo come se l’avessi sentita dire “SUPERCALIFRAGILISTICHESPIRALIDOSO” al contrario, ma dov’è finito quel suo dolce savoir faire e la sua bellissima erre alla franscese? Bah.

Oh, voi non avete idea del miracolo che possa fare il brodo con la pastina, arriva Alberto dall’ambulanza con un ginocchio fasciato, mi ricompongo e riparto, festeggio con un GEL e un altro accenno di crampi, mi recupera Patrizio, col quale mi distraggo un pò, sono da cestino dell' unido ma la testa sta discretamente bene ed il morale è buonissimo, i crampi sembra siano rimasti sulla panchina della Torretta... sembra.
 Arriviamo al discesone di Villa Balzana, qui nelle scorse 6 edizioni ho sempre sofferto come un cane, oggi no, BAU BAU.

Si scende sul piano sul mangia e bevi bordeggiando il lago di Fimon prima della steppa di Arcugnano mi affianca Luca F. compagno di squadra, con altri due si chiacchera di UTMB e la testa vola, inizia la steppa e lascio andare Luca, i crampi si sono rifocillati alla Torretta e sti cancari mi han raggiunto di nuovo, maledetti, mi parte un crampo in zona tibiale in un posto mai sentito prima, mi segno il muscolo interessato con l’Uniposca perché a casa voglio assolutamente scoprire che diavolo di muscolo sia.

 Sulle steppe spiego a due “Foresti”lamentosi che quel mucchio di case la davanti è “Torri di Arcugnano” ultimo ristoro, da laggiù mancheranno 10km e parole testuali: “4 salitelle del cazzo”.

Arrivo al ristoro, sogno il brodo, lo chiedo, non ce l’hanno, esclamo “E ALLORA SONO MORTO” il volontario al di là del banco sghignazza, allora potrebbe salvarmi la COCA gli faccio, “Quea ghe ne ghemo quanta che te ne voi” mi dice, ma gli chiedo quella bianca, in polvere da “tirare” dal naso e il volontario ride ancora. Mi volto sconsolato per la mia probabile dipartita imminente e scorgo di nuovo il Dem che è di nuovo alla seconda Birra, stessa scena di prima ma dimostra più convinzione nell’idea di fermarsi. Gli espongo la mia idea secondo la quale fermarsi a Torri di Arcugnano è come star fuori dallo stadio ad ascoltare la musica di un concerto e non voler fare l’ultima scalinata per salirci “Dem chea _ _ _ _ alsate e ndemo via”. Ci cippa il pettorale una certa Alessandra Boifava, già sentita, deve esser una brava, ma oggi è infortunata e non corre, chiedo al Dem se ha una pozione magica per i crampi, non ne ha, mi caccia fuori na boccettina bianca di cui ricordo solo la parola Energy e il fatto che mi ha fatto stare sveglio fino alle 2:30 di notte poi. (Mai provare cose non provate prima in gara… ma io non ero in gara, volevo solo un epidurale).
 
 IL DEM

 Parto da Torri e mi sento di avere già un piede in piazza dei Signori, dev’essere la droga che mi ha dato il DEM sono gasatissimo, c’è uno che prova anche ad abbattere il mio entusiasmo con un “Si ma calmate che non semo ancora rivà” guardo il Dem, guardo il tipo e gli dico “Vecio, na volta partito da Torri, solo il Signore potrebbe arrestare la mia invincibile marcia verso Piazza dei Signori” al chè il Dem si fa serio e mi dice shhh, allora vediamo di non nominarlo troppo da qui a Vicenza.

Ultimi km, il parco della valletta del silenzio è stato progettato da un architetto ubriaco, non c’è un metro dritto, facciamo 800m quando avremo potuto farne 400, (sai che risparmio?) siamo in ripresa, 20 minuti alle 19, cazzo fa buio ma piuttosto di cercare la frontale nello zaino, propongo al dem di saltare la recinzione di una Villa per rubargli  un lampioncino solare dal giardino. “Dai Dem che siamo in tempo per stare sotto le 9 ore” ma il Dem se ne fotte, “Anche con un 9:01 la birra la troviamo”dice.
Villa Capra “La Rotonda” sulla Dx, ultima salitella di 500m sulla sinistra, estraiamo il rosario dall’equipaggiamento obbligatorio e fedeli lo recitiamo fino alla balconata di via d’Azeglio, scalette in discesa, Gopro ON. Corriamo fino a pochi metri da Ponte San Michele e ci rimettiamo a camminare perché ci stiamo divertendo un sacchissimo e non vogliamo porre fine troppo in fretta a questo momento di gioia poi il Dem si fa serio e dice: “Cazzo 8h e 57 di gara, dobbiamo stare sotto le 9, NEMOOOOOOO” si corre, gente ci saluta in piazza delle poste, (poi scoprirò essere gente conosciuta ma li per lì non avrei riconosciuto nemmeno mia madre” curvone sotto il Leone e l’arrivo è a dritta in fronte a noi,  un eternità dopo il primo ma anche questa ULTRABERICUS con qualche cerotto me la sono portata a casa…

Grazie ad Enrico, a tutto l’ULTRABERICUS TEAM, e grazie a Odino che adesso deve visionarsi 56 Gb di video, in bocca al lupo. 

2019: Solo Gare Corte
 

8 commenti:

mastershaper ha detto...

Belli DA MORIRE

Riccardo ha detto...

Sei un Grande...mi hai fatto venire voglia di provarci l'anno prossimo! Riccardo

El_Gae ha detto...

Non te me ciavi più co sti post... ah, no cazzo! Te me ghe xà ciavà :D

Alvin ha detto...

L'ultratrail ti distorce dalla realtá, ciò che per gli altri é dolore per te é solo un piccolo particolare sulla via del traguardo, ciò che per i normali é un brodo insignificante, per te può essere na roba da 19 stelle michelin. Sappilo, é una driga forte e una volta assaggiata... Chiedilo a quelli che ha commentato qui sotto

Alvin ha detto...

gae era per Riccardo... Tu sei giá un tossico

Filippo ha detto...

Bello vedere segni di vita in queste lande, e poter dedicare un po' di tempo a leggere senza limitarsi ad un veloce click and go.
Grande Alvin, inarrestabile come sempre!

smith ha detto...

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