Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni.(CIT) Eleanoor Roosvelt...

...E i miei sono fottutamente belli (CIT) Paolo Scotti

venerdì 9 dicembre 2016

ULTRABERICUS WINTER, 33 E SENTIRLI TUTTI.


Grazie Sara

C’era già un Ultrabericus, ma siccome di gente in piazza dei Signori non ce ne stava più, è nato l' “Ultrabericus Winter” la versione “Christmas Time” della corsa originale, non c’era la neve (purtroppo) ma anche  per fortuna, perché se anche ieri nonostante i 750m totali di fango c’è stata gente che  ha avuto da lamentarsi, con la neve, si sarebbero raccolti i cadaveri. 
Ad organizzarla sono sempre loro, i padroni incontrastati dei Berici, l’ Ultrabericus Team… tradotto: “Solo gare da Sold Out” punto.

Oggi si va a cannone,

Oggi, strategia zero,  paraocchi come i mussi (muli) e pedalare,

Oggi o la va o me spacco.

Ai ristori si va via dritto (pensavo) , un litro d’acqua, 3 Hydrogel Powerbar e una manciata di uvetta…  ma vuoi non assaggiare i fichi secchi, le noci, i limoni le arance le crostate, il grana, lo speck? Lo speck, lo speck, oddio non c’è lo speck, nooooooo disse Rigodanza all’arrivo.

Modalità Panorama disabilitata, Elvin (Pronunciando la "E" a bocca spalancata) oggi non si distrarrà dalle futili cose come i panorami dei berici e i fondoschiena delle atlete, Delvin (Si per la lista iscritti UISP mi chiamavo davvero così) oggi correrà a muso duro e “bareta Fracà” come diceva mio nonno.

Tonnellate di stress lavorativo da spiattellare sotto le scarpe (leggasi, rotture di coglioni,), obiettivo, 6’/km di media finale, tutto il resto, non esiste.

Sbang, km1: Il gruppone esce dalla piazza, cerco di prendermi un pò avanti perché questo sarà il tratto più fang rock di oggi, con Tommy partiamo fortissimo, tanto da permetterci di correre per  500m buoni a fianco di Rigodanza (il padre però).

Km2: l’Ultrabericus Team  fa selezione come all’entrata in discoteca. Se non sai correre DENTRO al fango, non sei degno dei Berici, la corsa percorre un tratto composto da un fango misto sterrato, disseminato di pozzanghere, a tratti siamo nel “Paludoso”, c’è chi si lamenta, io me la rido e vado a manetta.

Km3: destra, sinistra tra i campi, raggiungo Emanuele “La Mummia” Frisoni, è bardato come se fossero -10°, Salmoneggio tra la folla. Tlin 4:11


Km4:Donna Fluo Picachu Style all’orizzonte, è Mary, la vedo bella in pompa, Ipod nelle orecchie, saluti reciproci e via andare.

Km5:Pianezze, salitella su asfalto, segnalo ragazza con maglia verde e culo spaziale, potrei starle dietro per ore ma da contratto oggi ne ho solo 3, sho sho, andare!

Km6: Salitella e discesetta, fino all’attacco della prima vera salita, Tlin 6km in 29:54…. 6 minuti di vantaggio sulla media ambita, clap clap clap clap, applausi.

Km7:Si sale davvero, "tra gli scogli e le pietruzze a 3:02 al km" direbbe Giova… io, scarso, lo percorro in più di 8 minuti!

Km8: Passo Achille, Kila e il Lek vestito,  gente che solitamente quando arrivo io al traguardo è già alla terza birra, sarebbe già abbastanza per capire che sono ad un andatura da suicidio ma non lo capisco, guardo il suunto e al posto della FC media mi appare un crocefisso #MaNonLoCapisco.

Km9: Villa Balzana, verso il sentiero di Tarzan, dovevate vederlo prima che gli “Indefessi”  lo tirassero a lucido… ci mancava davvero di incontrare solo tarzan e cita da quanto era inestricabile.

Km10: Tutta discesa, ingurgito un gel, si vola!

Km11: Ristoro di Villa Balzana, gazebo, alpini, barbecue e polenta sulla griglia, sono arrivato troppo presto, “La xe ancora indrio” diria me nonna, quelli del Circolo Fotografico Leoniceno hanno paparazzi ovunque!!!


Girando la Poenta foto di Matteo Cristofanelli

Km12:Con Diego Ironman Mottin giochiamo a “Darsea e Torsea”, ha un paio di A2 liscissime, in discesa scende che par sul ghiaccio e lo passo facile, in salita esce l’ironman che è in lui e mi passa di brutto brutto brutto, sarà così per 5 km.

Km 13: Sorpasso quello di sempre ma che è un altro, quello che trovo ad ogni gara, il solito che mi fa “Ma tu sei Alvin vero?  Io:“Certo” Lui: “Mi citi nel blog vero?” Io: “Certo,non mi dirai come ti chiami vero?”  Lui: “No no tranquillo”.
Arriva il breve tratto di fango in cui l’organizzazione ha fissato un paio di corde per rendere meno pericoloso l’avanzare, Bisa ci omaggia con un “Tenti che qua ghe xe slimego” slang Arcugnanese per definire il fango scivoloso.

Km14: Autostrada in discesa con  vista lago sulla destra, mi piace, mi salta in mente la “dolomiti di Brenta Ultratrail” e cado in un profondo stato di depressione.

Km15: Ristoro, penso di essere il primo a fermarsi, son come un bambino davanti allo scaffale delle macchinette in cartoleria, non so quale prendere, riempio la borraccia,  Kela e Bisa degli Skirunner Le Vigne,  nonostante il cartello che presegnala la presenza di un autovelox passano ai 70 all’ora, Alessio Ironman Mottin  farà almeno i 93, una manciata di uvetta e riparto, proprio quando sopraggiunge Achille con un andatura più umanoide…. Adesso capisco perché mi danno sempre un ora all’arrivo, il trucco è non fermarsi mai ai ristori… no no, non ci siamo ragazzi!!!


  Km 16, l’ultrabericus winter inizia qui, un salitone parte dalla riva del lago, Achille è proprio in gita svogliata, vivacchia tranquillo poco dietro di me, Kela è avantissimo, e Bisa bacchetta veloce con i bastoni  con due pom pom fogliosi sui puntali delle racchette.
 Ritrovo Matteo, Foto:

"Cazzo avrò da ridere poi???"

Km17, Anche Lapio è alle spalle, Ulivi e saliscendi, con Bisa è un continuo tira e molla.

Km18 e 19 si scende veloce in valle dei Mulini, mi piace, chiacchiero con Bisa, Kela è all’orizzonte, ci aspetta.

A-A bbronzatissimo

Km20 e 21 da "Villa di Fimon" parte quella che sembrerebbe l’ultima grossa salita, provo a far parlare Bisa per sfiatarlo ma più si avvicina ad Arcugnano e più prende vigore, pianino ma si corre.

Km 23, si scollina, 23km in 2 ore e 23, finezza, ci tenevo a dirvelo, so che ci tenevate a saperlo e se dite di no, siete dei falsi.

Km24-26 Continuo a tentar di far chiacchierare Bisa, ma niente da fare, più parla e più ne ha, caccia fuori anche il cellulare e ci facciamo 16 foto, l’unica in cui io ho una faccia “quasi normale” è questa:


Sulla sinistra la freschezza atletica, sulla destra l’assenza celebrale.

Il Km25: è corrisposto con l’assenza celebrale, motivo per il quale non è stato citato.

Km27: Lunghissima discesa, ad averne si potrebbe andare a 4, monta la stanchezza, mi si smontano le gambe, il poco allenamento inizia a farsi sentire, incontro Marco  Durones che mi piglia per il culo da lontano chiamandomi Elvin EEEElvin, Grazie UISP, Grazie Marco, è sempre bello trovare amici che ti coglionano in corsa!

Foto di Marco Masiero

Km28  “E Toccarono il verde prato”, piattissimo, durissimo, ultimo gel, qualcuno mi spari, tento di nascondere anche le orecchie sotto il buff per fendere meglio l’aria ma niente, ho freddo alle braccia, fate largo, sta arrivando l’unico genio in canotta di oggi.

Km29, Salita, contromano in discesa scende Filippo Canetta, spero che vedendomi così svestito al freeeeddddooo e al geeeelooo, oooh bambino, mio divino… no scusate, dicevamo, spero che vedendomi così all’addiaccio sia preso da un briciolo di solidarietà podistica e mi omaggi di un natalizio dono sottoforma di una delle sue bellissime maglie wild Tee ma niente, mi dice, “dai che è l’ultima, dai che è l’ultima”, tra me e me spero solo non corrisponda anche con l’ultima della mia vita, sarei discretamente giovane ancora e so che vi mancherei un sacco.

Km30, 0 D+ e 0 D- con una salita e una discesa in mezzo, ma come caz? mi trascino a 5:55/km, al 31esimo km si spiega tutta la spinta atletica e l’entusiasmo di Bisa, ha mezzo albero genialogico che lo attende sotto casa, urla da stadio Vaiiiiii Marcoooooo!!!

 Arcugnano, "Curva Bisa"

Km 31, Bisa passa me e Kela a 3 al km… ah il doping di trovare i propri figli sul percorso… decidiamo per l’arrivo in compagnia. (Ringrazio nell'ordine, Dio Bisa e Kela )

Km 32, Bisa corre ad occhi chiusi, conosce ogni filo d’erba e tutti i tombini nell’ ultimo tratto di asfalto, kela ci racconta dei suoi crampi, io non capisco come possano ancora muoversi le mie gambe, al posto di sangue pare mi scorra yogurt nelle vene.

Km 33,  E’ fatta, tagliamo il traguardo braccia al cielo, neanche un minuto e arrivano Achille, Moreno e Matteo, il tempo di rovinare la foto di gruppo a quelli degli Skyrunner Le Vigne….

Dino, Achille, Kila, Bisa, Elvin

Notare la perfetta scala dal più forte al più scarso da sinistra a destra.

Dopo 15 minuti ad informare tutti che ho malissimo alle gambe (li vedevo molto interessati), spengo il suunto e mi levo dalle palle…. (Mi scuso se non ho detto a tutti tutti, quanto avessi male alle gambe ma tutti tutti, non li conoscevo proprio). 6:04 al km di media, mezza sega, guardo Rigodanza e Mastrotto, sono qui da talmente tanto tempo che Francesco è alla sesta birra e Roberto si è aperto anche la bottiglia del premio finisher, trovo i compagni Cobras Alessio e Michele, quest’ultimo per coglionarmi ancora di più mi fa presente che ha sbagliato ad un incrocio e pur facendo 4 km in più,mi ha dato ben 18 minuti… ma sto cazzo di Fagnonibus, chi l’ha proposto tra i Cobras??? Ancora mi fischiano le orecchie.

Si prosegue con il terzo tempo in palestra, il gruppo misto formato da Summano Cobras, Skyrunner Le Vigne e Gruppo Sportivo AIM è tantissima roba… 

Elvin Tingiti la Barba!!!!

Arrivano le premiazioni, io e Christian, umili, andiamo via prima, l’anno prossimo cara UISP, organizzate almeno una marronata in piazza ad Arcugnano per tirar su un po’ di gente in zona arrivo... e le docce, per cortesia, regolate quell’acqua in uscita dai boiler, ho sentito gente urlare in doccia per la granita che usciva dai soffioni.

MEMENTO AUDERE SEMPER... RICORDA DI OSARE SEMPRE

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