Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni.(CIT) Eleanoor Roosvelt...

...E i miei sono fottutamente belli (CIT) Paolo Scotti

martedì 22 marzo 2016

ULTRABERICUS 2016 66 DELIRANTI KM DI PAZZIA COBRAS


 Prendetevi una birra, una tisana o qualcosa che vi disseti, la storia è lunga, non vorrei vi disidrataste durante la lettura.


Il  Suunto dice che il viaggio è stato di  66,2 km oggi… scorrendo il calendario delle attività su Strava, mi accorgo che sono gli stessi corsi in allenamento dall ''Aim Energy Ultratrail" (un mese fa) fino alla vigilia di questa  “Ultrabericus”,  un po’ poco per aver ambizioni under 8 ore, ma in 8 ore e mezza potrei anche farcela, caviglia permettendo.

Parto dal fondo, così capite l'andazzo, ringrazio Davide B. da me sconosciuto fino a quel momento, probabilmente un angelo, inviato negli spogliatoi del Patronato nel dopo gara, il quale, dopo aver assistito al mio sesto tentativo, si è offerto di togliermi calzini e tubolari compressivi... giuro, sarei ancora lì, Davide Lista può confermare... "VERGOGNA AL MASSIMO ”... correre 66km e non essere nemmeno in grado di sfilarsi un paio di calzini per i crampi è da mollissimi.

Anno pari, giro orario, il più duro, ma personalmente parlando, il più bello, dall'inizio alla fine, oggi, si limona in profondità con un sole primaverile che irradia l’aria di ormoni impazziti… come quelli dei quindicenni che "roccolano" avvinghiati su una panchina fuori da scuola aspettando l'autobus alle due del pomeriggio [bene,qui mia moglie sta pensando oltre al fatto che le nostre scuole distassero 10km anche al fatto che “prendessimo il tram" (per noi vicentini) addirittura in orari diversi... ma non preoccuparti amore mio, come cantava Noemi "Sono solo paroleee".

Foto di Aldo Zanini


Pioggia di saluti tra amici mentre il Lek si spalma con abbondante vasellina le zone erogene… roba da set di film porno, altro che partenza di un Ultratrail, trasferimento in Piazza e si parte, il “Desfo di gente” è come una sbornia a base di vino rosso, ci mette un sacco a passare, tanto che la “Valletta del silenzio” da lontano, in discesa, sembra una variopinta e infinita collana di perle… (o erano pirla?).https://ssl.gstatic.com/ui/v1/icons/mail/images/cleardot.gif



Noi Cobras (quelli diversamente veloci) ci controlliamo a vista, mentre Lek e il Prof sono più avanti a sgomitare con i big, Emme si ferma al volo per una fischiata e io, ne approfitto per “salare” una borraccia con una busta di Sali.
 Emme, reduce da una notte “impegnativa”, mi racconta cose che voi umani, non potete nemmeno immaginare… indossa degli occhiali orrendi, probabilmente rubati in spiaggia al peggior marocchino e una maglia rosa shocking, pegno (Schio City Trail) e pregno (vedi notte precedente) d’amore, tale mise, lo renderà visibile come una foca sulla banchisa a miglia di distanza, miglia e non km, foca=mare e quindi, le distanze si misurano in miglia... (WikiAlvin finisce qui,#sapevatelo).

 Il Romeo di Schio mi chiede se ci sono fiorerie aperte nel tratto da Monte Berico a Piazza dei Signori, stasera, lo guardo con la stessa ammirazione di quando sentii per la prima volta mia figlia a due anni dire "zucchilicchelo" per chiedermi lo "zucchero", gli dico: "EMME dei fiori all'arrivo non ti pare di esagerare???" … "Eh te savessi, le donne va matte pai fiori..."replica lui... che romantico... si, compagni Cobras, il suo cuore non batte più solo per noi !!!



 A due km da Torri di Arcugnano, lo avverto che al primo ristoro tiro dritto, da bere e da mangiare ne ho da vendere, sto molto bene, la caviglia collabora, nella sconfinata steppa tra il paese e il lago mi passa un tipo, mi chiede  come mai quest’anno non abbia il fucile come lo scorso anno… gli dico “no… non più, tengo famiglia e sono diventato una persona seria ormai” ride, nonostante la mia serietà... devo aver perso credibilità ultimamente...

 Scorrono i km e trovo Marcello, altro Cobras, anche oggi, come del resto  accade spesso, gli è scappato il cane, solitamente va a riprenderlo tra le erte di Cima Summano, a volte fino a Rifugio Papa, a volte in Cornetto, oggi stranamente è quaggiù… Grazie Cello e grazie cane, siete ottimi spacciatori di carica agonistica.



18esimo km, inizia la prima vera salita che porta a Villa Balzana,  "Calma e gesso" non lanciamoci in andature possibili ma inconcepibili per il kilometraggio finale, al passo, sorpasso e mi sorpassano, raggiungo Christian, febbricitante, mi comunica del suo prossimo ritiro, ha la febbre e i brividi, KO tecnico, un saluto e una preghiera, ciao fratello, lo rivedrò lavato e stirato all’arrivo.



 All'ultimo tornante  mi sporgo a controllare il rettilario Cobras e ma... ma.. “Cazzo, un orsetto del cuore rosa fluo???” No, è Emme, 100m dietro di me, passano i km, lungo tratto di mangia e bevi, morbido praticello, casetta "da feste" sulla destra, una compagnia di ragazzi chitarra alla mano, musica il nostro ancora spumeggiante incedere verso il secondo ristoro, mi raggiungono Diego, Alfo e Nik, Emme oramai è sicuro  prossimo protagonista di "Chi l'ha visto?" provo a  tirare un po' le orecchie ma niente, fidatevi... se fosse stato in un raggio di  200m si sarebbe sentito benissimo. 
Mi faccio riempire la borraccia e nel rimetterla a posto sgomito una bottiglia di Cocacola che cade a terra e praticamente esplode inondando scarpa e calzino di uno che mi sta a fianco… Giuro,avessi avuto un badile mi sarei sepolto lì!!! Lui è un Signore (probabilmente quello vero) e non dice una parola, io mi scuso prima e mi riscuso poi mentre ripartiamo assieme, mi dice,” tranquillo, ti ho tirato una mezza maledizione ma non ti preoccupare”…”MASSIMA VERGOGNA 2, IL RITORNO”



Si riparte, piacevoli su e giù tra boschi e radure con Diego e Nik, ci portano fino alla palestra di roccia (forse sopra Mossano?) dove quattro ragazze in arrampicata ci mostrano il meglio dei loro profili, “discesella” in single track, raggiungo Baston,  oggi corre con un cilindro in testa in onore della birra, di San Patrizio e di Cesare Ragazzi (gli marciranno di sicuro i capelli da qui alla fine con sto caldo), ingurgito il primo GEL (buah) discesa verso "Villaga" da mille e una bestemmia, fortunatamente breve, ma ripida, fottutamente ripida...


Welcome to VILLAGA CITY, lassù invece, alla nostra destra, una chiassosa macchia bianca ci indica "San Donato" luogo di cambio per le staffette e ristoro per noi.



 All'angolo prima della salita c'è una fontana con su scritto a caratteri cubitali "ACQUA NON POTABILE"  deve essere la stessa fontana a cui si riferiva Enrico il direttore di gara, durante il briefing precorsa, specificando di non berci assolutamente... è il primo caldo di stagione, nessuno è abituato, c'è gente che arriva  all'inattesa oasi con l'atroce dubbio tra il continuare con la borraccia vuota temendo di morire per disidratazione a 200 metri dal ristoro, o bere lí, rischiando di star seduti sul cesso il giorno dopo... io opto per la seconda, ho ancora mezza borraccia ma fanculo, la rabbocco di acqua fresca, tanto poi, se è vero che le birre hanno l'erbicida inside, tra poco a San Donato mi do na bella diserbata.



 2km di salita, Diego prende il largo, trovo uno che si lamenta dicendomi "Cazzo oh, ma io in tutte le gare ti trovo sempre quando sono in crisi?" Me ne fotto abbastanza spensieratamente,un altro tipo davanti a me pensa di essere in preda alle allucinazioni "Un cavallo Cristo Santo, vedo un cavallo" "No no ti sbagli” dico io, “Sono ben due,  li vedo anche io e quella che li ha in balia sembra essere un amazzone a due tette", li raggiungiamo, chiedo alla signorina se è disponibile ad un noleggio dei quadrupedi ma niente... cazzo, ho sempre sognato di arrivare a San Donato al galoppo montando a pelle un cavallo bianco... devono essere i batteri patogeni dell'acqua non potabile che hanno raggiunto l'encefalo immagino...



 Va beh, facciamola breve, sta cazzo di salita termina e a 300m dal ristoro parte un falsopiano in cui potrebbe correre anche mia nonna, il pirla che scrive lo prende gasatissimo, dai su, passiamo ste 10-20 lumache che poi a San Donato ci beviamo na birretta con calma e si riparte... "Oddio, mi hanno sparato, lo sento, dev'essere così che ci si sente quando ti gambizzano, mi partono istantaneamente due crampi sui vasti mediali di entrambe le gambe, caspita, corro "robocoptizzato", sembro il rallenty di un rallenty,  ma camminare? "MAI, PER DIO" corri che sciogli, corri che sciogli.

Passo a fianco del pulmino dei ritirati... ha un fascino qasi irresistibile, sembra farmi perfino i fari da quanto è invitante, ma è vuoto, troppo vuoto, chissà quando partirà, e poi, l'apparizione! GLORIAAAAAAA!!! Oddio lo vedo, lo vedo, posso vederlo, è San Donato, il ristoro di San Donato, solita bolgia di gente che aizza gli atleti e ti fa passare i crampi alla sola visione, saluto gli amici, mi autoproibisco di bere birra, un po' vorrei piangere, potrei essere cacciato dai Cobras per questa gravissima inottemperanza, il nostro regolamento interno parla chiaro, Articolo 2 comma 4 "La birra specie se offerta va sempre tracannata" ma sul verbale di fine corsa a Taglia, io dichiarerò  "birra ai ristori? Mai vista".



 Mangio e viaaaa, breve salita alla sommità del monte e giù a salutare gli amici del "Sojo" campeggiati al "Bike park Valle Verde" ancora saliscendi, verso i "Mulini di Calto", mi raggiunge Darietto, due battute e via, al 40 esimo km mi sorpassa il culo più bello di tutta l'Ultrabericus... è di una giovane staffettista, guardo i due tre zombie che mi seguono e capisco che non è un miraggio... ma come tutte le  cose belle, svanisce in fretta... “ciao tesoro è stato bellissimo inseguirti per quei 137 metri prima della salita”, mi passa Gerry, gli spiego ciò che ho visto, lo imploro di raggiungerla per fare una foto valida come prova, lo vedo sparire all'orizzonte galvanizzato dal nuovo obiettivo, mi passa anche Mary, COLONNA DEL “DURONA TRAIL TEAM” CHE CORRE CON UN BERRETTO DA PICACHU INVERNALE PIANTATO IN TESTA,  AURICOLARI E MUSICA A PALLA....PER QUESTO STAVO URLANDO DA MEZZ'ORA PER SALUTARLA SENZA CHE LEI MI SENTISSE, CIAO MARYYYYY CIAOOOOOO!!!!



 "Pederiva", via Gazzo, 43esimo km “E mo so  Gazzi”, quelli seri, ultima vera asperità, 2 km di salita da camminare tranquilli, spengo tutti gli accessori a bordo non utili all’ascesa per non sprecare nulla... mi passa solo un tipo che mi fa "ma tu sei quello che ha fatto la STRAFEXPEDITION e ha caricato quel bel video su YouTube?  cerrrrrrrto che si, "Massima soddisfazione" molto piacere, chiamami pure…. Steven…. o Spielberg, come vai meglio fratello… e aspetta di vedere quello di oggi (se arrivo vivo) ciao ragazzo, vai che non ti sto dietro.

Sono in cima, l'ultimo spauracchio è andato, un altro kilometro e mezzo e c'è il penultimo ristoro, 150m quasi in piano, pfff dai su, sorpassiamo sti morti, va che anda che hanno, va che anda! Non arriveranno mai... 63m di fluide falcate, e SCRATATUNFALABA,  grippaggio istantaneo, CRAMPI, ad entrambi i vasti mediali, ancora, resisto nella corsa con un andatura ingiudicabile… DUROOOOO,  rallento in maiera inguardabile, 83esimo metro, i morti di prima mi hanno sorpassato, TUTTI.

"E poi e poi…. e poi sarà come morireeee" canto io e cantava Giorgia, sudando tristezza e con una mano nelle palle per la citazione sovvenuta, arrivo finalmente a trangugiare l’agognata coca cola del ristoro di San Gottardo, ritrovo Gerry, gli chiedo se sia riuscito nell'impresa affidatagli ma scuote il capo triste, "mi siedo un attimo per riposarmi" dice, lo assalgo con un"NO TI PREGO NON FARLO, O NON TI RIALZERAI MAI PIÙ" vorrebbe offendermi ma con garbo, perché sa, che lo sputtanarei qui tra le righe, quindi rinuncia e si incammina poco dopo di me.

Riparto gaudio spacciando buonumore tutto attorno, mi sa che aveva ragione Pablo (Escobar) nel dire che ogni euro investito nella Coca ti viene ripagato 1000 volte tanto… sono gasatissimo, rutto alla grande, da qui alla fine sono solo 20 km, tranquilli, da freschi. Mi sento bene, il peggio è alle spalle, per 5 km corro sereno e ringiovanito nell'animo, chiedo alla mia coscienza di come vadano le cose adesso che abbiamo la strada quasi spianata fino a Monte Berico ma mi accorgo che sono solo, ha abbandonato il mio corpo ancora diversi km fa, laggiù  a bere birra al posto mio al ristoro di San Donato...la troia.



 Incontro Mina e Luca poco prima di "Perarolo”  arrivo quasi a schiantarmici addosso prima di riconoscerli, mi fanno la lista di tutto ciò che hanno da offrirmi, Luca mi offre anche una birra, fresca,capite? Una birra fresca? Ma ligio alla campagna “-Alcool + Gusto” di qualche anno fa, come durante la cerimonia del battesimo esclamo "Rinuncio"!



12km alla fine, zona Canile, il "flow" dei km precedenti è scomparso, di colpo non riesco più a correre, mi partono  crampi da dietro il ginocchio in giù sui polpacci in zone dove non mi risulta ci siano nemmeno muscoli… non so se mi sento da cani più io o quelli al di là della rete e visto che non c'è modo, ne di saperlo e ne di correre, inganno i prossimi metri scorrendo i 163 messaggi non letti della chat "Summano Cobras Official" rispondo a Christian e ad Ale.... I crampi passano e arrivo con una postura da idiota all'ultimo ristoro,  rassicuro Miriam sul fatto che oramai è finita, conosco quasi ogni sasso da qui alla fine... "BASTA MENARGLIELA,LASCIALA STARE QUELLA POVERA RAGAZZA" mah meh moh, muh, da dove proviene questa voce? Nooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo un minuto di noooo, cosa vedono i miei occhi? Sua maestà "O' Professó Francesco IDOLO Rigooooodanzaaaaa”, ha una magnifica coperta griffata "ULSS 6" e l'aria di uno che non ha passato dei bei momenti oggi ma che adesso, su quella seggiola, sta da Dio, con la giacca indossata sotto la coperta, in attesa della riesumazione con ripatrio del suo corpo (39 di febbre)... mi "dispiACQUO"  con lui (rammarico è bruttissimo) dell'accaduto, (ANGOLO TRISTEZZA COBRAS ON mi dice che anche il Lek era un pó sul marcio quando si è fermato lí 10 minuti, mezz'ora prima, ma poi è arrivato Diego e son ripartiti... Dopodiché, inizia il triste elenco dei nostri compagni alcolizzati che hanno preferito la Birra di San Donato al caldazzo... ricchioni! ANGOLO TRISTEZZA COBRAS OFF).



 7km e rotti all'arrivo, penultima salita "BREVE MA INTENSA"  c'è un pó di piano, due cose sotto di me si muovono inspiegabilmente veloci, un signore dinnanzi sulla traccia si sposta e mi fa "vai vai, che tanto io ho fatto la corta" rallento e gli dico... “la corta son sempre trenta km, mica na camminata per far pisciare il cane, complimenti Signore” riparto... cioè... ci provo, ma, 40 metri prima dell'asfalto c'è una rampetta non più ripida di una rampa di scale come inclinazione, nulla di più, la percorro praticamente a gatto miao, mi par di avere due rottweiler attaccati ai polpacci, in cima, una ragazza mi dice "ma tu sei Alvin vero?, son curiosa di leggere il prossimo racconto..." “Anch’io” penso, perché significherebbe che sono arrivato vivo, le sorrido ma vorrei vomitare, un altro spettatore aggiunge qualcosa del quale non ricordo minimamente, so solo che gli rispondo con estrema convinzione un "Perché noi non molliamo mai" giù in discesa tipo: “Occhio spento e  viso di cemento, tu sei il mio piccione e io il tuo MO-NU-ME-NTOoooo cantava Elio”.



 Breve asfalto, scorgo Claudio,”Ultrabericus team”, una Lut in compagnia nei nostri annali, gli tiro un urlo disumano, son proprio felice di vederlo, tenta di farmi una foto al volo ma gli dico, no tranquillo, tranquillo, ho tempo, ho appuntamento in piazza per le 18:15 con la moglie e i figli, facciamoci una bella foto.


 Ultimissimissima salita,il sorriso ebete si ricompone sul mio volto, Ex Parco di Villa Bedin, monumento all'incuria tenuto vivo solo dai volontari e dai runner che l'attraversano per allenarsi, grandi potenzialità ma zero soldi investibili dal comune per svilupparle. 

 Oramai è fatta (disse il cane nell'aiuola), figurati se corro, No! c'ho corso anche domenica scorsa, qui, con Alfo... No, oggi si cammina, chiamo mia moglie,e gli dico “10 minuti e son giù...” mentre mi sorpassano rispettivamente Gerry, Adriano e mi raggiunge "QUELLO DEL FORMAGGIO" dell'Aim Ultra, grande  chiaccherata, riprendo a correre con lui per non rallentarlo troppo, “Dovremo pensare di sposarci”, mi dice, poi aggiunge: "il caso non esiste" e poi "dai, due finali di gara insieme non possono essere un caso" gli prometto che se vuole l'anno prossimo la rifacciamo in staffetta Lui&Lei e poi decidiamo, mi saluta con una pacca sulla spalla e mi dice "comunque io sono Giancarlo" piacere Giancarlo, e se ne va.



 Basilica di Monte Berico, caccio la GoPro dal taschino e segna 1h55m di filmato  (il porta borraccia più filmato della storia) mi sfugge un porcazzo, davanti a Monte Berico, robe da sconsacrare la scalinata per sempre... e adesso, se mi si spegne la GoPro sul rettilineo finale mentre inseguo i bambini fin sotto il gonfiabile? Nooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo


 Discesa, balconata di Viale D'Azeglio verso le scalette, 10 secondi di video si "DEVONO" fare, la città ai tuoi piedi e i rimasugli del sole che vanno a morire dietro la "Trans d'Havet" celata dalla foschia, CARTOLINA.



Sono in overdose di sensazioni, il cervello va come le luci dell'albero di natale, ho solo fotografie in testa, scalette, giù, incrocio, nastro rifrangente giallo  a terra sul marciapiede, cammino, un bambino caffelatte con nonna mi grida un "CORRIIIIII" che contiene tutta l'energia dei sui cinque presumibili anni, è un calcio in culo fortissimo verso il traguardo, non prima di aver rincontrato per la quarta volta Lorenzo, mi grida "Dai Alvin che è finita" cammino, sono MORTO, tornano i crampi, anche i due signori lí con Lorenzo, si sgolano per darmi l'ultima carica, solo dopo, facendo mente locale, capisco che i due sono " Doriana ed Enrico" genitori del mio amico Diego...  Ponte San Michele, discesa, "Il Taglia" è lì al varco per l’ultima graditissima pacca sulle spalle, ho la sensibilità di una donna incinta al nono mese di gravidanza, mi dice "Corro ad avvertire i ragazzi che stai arrivando" gli farfuglio qualcosa che non ricordo, Piazza Biade, si va,  è finita, davvero finita, adesso ho più adrenalina che sangue in vena e al solo riscriverlo oggi, mi par di tornare tra le transenne, mia moglie mi attende 10 metri più avanti con i bambini, gli dico andiamo, andiamo, curva di 90 gradi, grido ai bimbi, "GARA GARA GARA" (Perché l'agonismo va insegnato da piccoli, cazzo!) Ruben, il maggiore, domani farà 7 anni, su Anita (5) non ho dubbi, ci sto dietro, ma l'altro, mi piazza giù un allungo da finale dei 200 metri alle Olimpiadi, rettilineo sgombro e urla di amici pazzi, tutti per noi... a dieci metri dal gonfiabile Ruben si volta a controllare la situazione con na faccia del tipo "Dove cavolo si è disciolto mio padre? avrò mica sbagliato strada???" Taglia il traguardo, primissimo, arrivo fingendo scioltezza con Anita, la seconda donna della mia vita... mi congratulo con Ruben per la vittoria, gli dico "Bravo, nessuna pietà, mai e per nessuno sul rettilineo finale"... ma almeno con quello scarso di tuo padre cazzo!!! Niente cartoni per una settimana, tié!



Titoli di coda su un altra ULTRABERICUS, Vicenza invasa dagli ultratrailer è una città strafica, arrivare e partire dalla sua piazza è sempre emozionante, come la nostra passione, da pazzi, ci sfondiamo di km per la gloria di quegli indimenticabili 200 metri finali, tornare a casa, buttare giù quattro cazzate in un blog da rileggere tra qualche mese, o tra qualche anno per provare la stessa identica emozione...Che viaggio ragazzi, che immensa fortuna abbiamo a permetterci queste cose!!!

Grazie davvero a tutti per la fantastica giornata a chi è stato citato e chi no, a chi è comparso nel video e a chi no, ho i vostri sorrisi stampati in testa, grazie ai SUMMANO COBRAS miei compagni di squadra, pazzi, a chi si è fatto 30 km solo per venire a tifare, grazie a tutti, siete delle belle persone… (Cobras Boari barbuti a parte ovviamente).



 

Foto di Aldo Zanini











MEMENTO AUDERE SEMPER... RICORDA DI OSARE SEMPRE

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