Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni.(CIT) Eleanoor Roosvelt...

...E i miei sono fottutamente belli (CIT) Paolo Scotti

sabato 27 febbraio 2016

Aim Energy Ultratrail... che quasi me la dimenticavo...



L'autostrada scivola veloce ma a Malo (15 km da casa mia) ci vado per strada normale... Scusate, ma ho sempre sognato di iniziare un post così!

Dicevamo, si, Malo, un timido sole riscalda l'aria frizzantina dei 500 che tra poco  lanceranno corpo e anima nella prima edizione di questo "AIM ENERGY ULTRA TRAIL" organizzato dagli amici Remo e Giulio.

Sono tranquillissimo, il percorso lo conosco almeno per 3/4 e ad errori son già  messo benone: 
1: Non ho mangiato la consueta pastasciutta pregara, 
2: Ho zero cose da mangiare oltre a quelle che fortunatamente troverò ai ristori,
3: Ho scordato le ciabatte per la doccia e ad occhio e croce anche i guanti... io, che i guanti li uso anche con 10-12 gradi, ma fermi tutti, fermi tutti, cosa ridete cosa?… Ho le batterie di riserva per la lampada frontale previste dal regolamento…. Provo ad usarle come materiale di scambio, tanto, figurati se gli altri le han portate per un Ultratrail di 48km che parte alle 8 del mattino, chiedo ad Achille se ha qualche Gel in più ma dice di averne solo 4... #Esticazzi idem con Christian, li  minaccio prospettandogli un controllo materiale pilotato, là, sulla finish line ma niente da fare…vogliono rischiare. AMICISSIMISSIMI.

Christian l'Amicissimo

Bene, dopo questo bellissimo preambolo, tenendo a mente e a cuore tutte queste belle certezze, mi dirigo in start line, foto con i Cobras, saluti di qua, saluti di là, pim pum pam e si parte, oggi voglio un lungo tiratissimo PRO Ultrabericus..


La strategia è solo una “Partenza allegra e ritmo folle.. "Ritmo cazzo, in italiano"!!!!”


All’attaccoooooooooooo, parto coi compagni Diego e Cave, il secondo, febbricitante, capisce che abbiamo fretta e ci lascia andare subito, un km e mezzo e troviamo una SBISTIAF (Salita Boschiva In Single Track Impaltanà A Fogo) zero problemi con le Wings Lab, mi volto e vedo Diego salire in retrorunning col Moonwalk di Michael Jackson… #altolivello!

Al sesto km con le mani gelate, mi rendo conto che sto andando in contro al suicidio perfetto, sorpasso “La Kristel” oggi in giornata no, meniamo duro, dobbiamo andare a prendere quel pirla di Emme che è rimasto nascosto in griglia per non darmi riferimenti, oggi gli avevo promesso battaglia, o almeno finchè ne avrò.

Quando il pendio ce lo concede, con Diego si parla del più del meno, del diviso, del per e della strategia di gara, mi chiede di salite e altro ma l’ossigeno attualmente disciolto nel mio sangue non permette ragionamenti e risposte sensate, così gli rispondo: “A cannone fino al 23°, poi remi in barca, si cala e si sta tranquilli fino al 33°, discesa a bomba, crampi e arrivo” 
Diego capisce subito i miei problemi mentali e non affronterà mai più l’argomento, salutiamo un super Cadel, gommonato con accappatoio rosso e parrucca gialla fosforescente che dirige il traffico ad un bivio…Andrea N°1!!!!
Al tornante prima del 10°km arriviamo in un ora e tre minuti,  raggiungiamo “La Francy” gli dico…(mentre sputo un polmone) "Ti piacciono le partenze soft eh?" ristoro e via rapidi in discesa verso sentieri mai corsi, baciati dal sole, verso "Montepulgo", peccato per la leggera foschia che offusca le piccole dolomiti, ma non si può avere tutto... 

Nella salita successiva ci raggiunge Graziano, in formissima, mi dice che la Francy è dietro a due passi, avverte me e Diego sulle asperità del percorso dal prossimo ristoro in avanti… gli dico che Diego sarà prossimo sposo a Settembre, gli dice, “Ah beh…allora puoi farti anche tutto il resto in ginocchio e sarà sempre più facile della futura vita matrimoniale” io rido chiassoso, Diego ci ringrazia per il nostro “tatto” nel dirgli le cose… eh  la vita, la vita ragazzo!!!

Iniziano i 3km di discesa verso "Priabona" anche se il  fondo non è impegnativo, la mia caviglia destra inizia a lanciare sinistri messaggi… (che poi non è detto che la sinistra li lanci destri vero???) breve tratto di benedetto asfalto, ho una fame vergognosa, come se avessi fatto una mezza con 900m D+ (e infatti…) 

21°km, ristoro, mi infilo 3 pezzi di crostata in bocca, ne tengo in mano altri 3 e ci bevo dietro 3 tazze di thè… il tutto facendo  incetta di uva passa, parlo con Ronnie oggi in modalità “Sojo’s Ultras”.
Arriva “La Francy” pare in fuga dai cani antidroga, raccoglie due cose da mangiare e parte a canna verso l’orizzonte e il suo meritatissimo secondo posto, scortata da "Vecchio Leone" Graziano, suo compagno di squadra… Rimango basito da come affrontano i ristori “quelli forti” al solo guardarli mi si  blocca la masticazione…
Saluto Ronnie bofonchiando e riparto con Diego, autolimitato  per tenermi compagnia fino almeno all’attacco dei 202 scalini dove passo Emanuele fermo con un amico, intento, in pieno "Spirito Trail" a scattarsi qualche foto, li saluto esortandoli a lasciare un fiore sul mio corpo nel caso mi trovassero esanime poco più in alto…(lo faranno ma un km dopo).

Al termine della scalinata, conto 199 scalini, la questura diceva 202 non so perché ma desisto dal tornare giù a ricontarli… il dubbio disturberà probabilmente i miei sonni da qui alla fine dei miei giorni ma "Col cazzo che torno giù a ricontarli) 

 Diego oramai è un ricordo, so che la salita peggiore è alle spalle ma invece di prendere morale, mi abbacchio, riesco addirittura a perdere terreno da chi mi sta davanti, cerco di bere regolarmente, passiamo accanto alla roulotte mia e di Alfo


Foto di repertorio (na settimana fa)

...ho le mani gelate e una crisi mistica.. un paio di guanti, un caffè e potrei stare qui ore a guardarmi il panorama.

Passiamo il punto più alto del percorso, mi passa un tipo di nero vestito il cui unico equipaggiamento obbligatorio è dato dal pettorale attaccato in vita… spettacolo.

28°Km, nella discesa di un km che scende verso Faedo prendo male un paio di sassi con il piede destro che vanno a martoriare la solita caviglia, il fondo è bello smosso e decido di camminarmela un centinaio di metri, mi passano in 5 o 6 e prima del trentesimo km mi passa anche mio cugino "Roccia", Germano… oggi, primo di categoria,”56 years old” chapeau!!! 

"My Uncutchable  Cousin" 

Germano rallenta un filo per chiacchierarmela un po’, gli dico che in discesa mi vien quasi da vomitare dal dolore, mi esorta a tener duro e andare avanti ma il continuo saliscendi fino al 34° km è un autentica via crucis,  sul piano e in salita mi difendo, mentre in discesa, non vado proprio avanti, corro malissimo, arriva un pò di asfalto e devo dire che mai come oggi, l’ho amato davvero, appoggio regolare, e via, prima  dell'ultimo ristoro di Monte di Malo, si passa per "Contrà Scarsi" (lo giuro, esiste) e quale rappresentante in corsa della qualità, vengo invitato a  tenere un discorso su: "Come organizzare, condurre e curare nei minimi particolari un Ultratrail per non avere mai problemi in corsa"... ovazione della folla, è li che ho perso un sacco di tempo tra autografi e foto, credetemi!

Ultimo ristoro, a Monte di Malo, mangio mangio mangio, un concorrente mi saluta come se mi conoscesse da una vita, io non ho idea di chi cacchio sia, the caldo, mani blu e riparto.

42,5km, il sentiero abbandona secco l’asfalto svoltando a sinistra, in molti sbaglieranno qui, tre davanti a me, proseguono diritti, urlo e fischio per attirare la loro attenzione ma sembrano dei Titanic senza freni diretti verso l’infinito. Ciao ragazzi è stato bello mangiarsi l'impossibile pochi minuti prima con voi al ristoro.

 Io non sbaglio e svolto con Larry, adesso non mi spiace abbandonare per un pò l’asfalto in questi ultimi 7 km, il fondo è bello regolare ma forzare l'appoggio sempre di sinistra per tenere scarico il più possibile il destro mi sta ammazzando, sento un pizzichio accanto al ginocchio,  dove parte il vasto mediale, mi fermo, penso “adesso provo a tirarlo un po” suona anche il mio allarme interiore che mi dice “No, No, No, che poi ti parte un crampo sul retro coscia come accadde all’Ultrabericus 2 anni fa”... troppo tardi, ho già alzato il tallone e il bicipite femorale con una fitta, pare si raggomitoli  come una palla da tennis…

Dolore Dolore Dolore!
Coglione Coglione Coglione!

Oramai son vecchio e i crampi li conosco, calma, tranquillità, stringere i denti e correrci sopra… Et voilà, bastano 200m e son come nuovo, riesco perfino a stare dietro a Larry, adesso, poi termina lo sterrato e ricomincia l’asfalto, Larry vola, io mi trascino.

46°km, ne mancherebbe uno e mezzo ma un giro inutile ce ne farà fare due, che poi, cosa saranno mai 500m in più???  Corro a fianco di uno che da quando abbiamo girato a destra invece che proseguire diritti, sta cavando porchi di ogni taglia e modello per quei 500m, ha un pezzo di grana in mano dall’ultimo ristoro e mi dice che vorrebbe darlo ad un cane, (se lo trova), perché gli par brutto tagliare il traguardo con un pezzo di grana in mano, gli dico che non ha cuore e che quel cane a meno che non sia senza naso, il suo formaggio sudato non lo mangerà mai…. Ma aspetta aspetta, vede una cuccia e che fa? Urla: “Tobiiiiii, ciapa qua el formajoooo” e lo lancia, il cane ci guarda con la gioia di un rockettaro che ascolta “Rosso relativo” di Tiziano Ferro dopo il concerto degli ACDC.

 250m al traguardo, mi dice “scatta pure se vuoi eh” mi volto per vedere con chi cavolo stia parlando ma non c’è nessuno, lo guardo e gli dico, "Fidati, che è già un miracolo l’aver sempre corso questi ultimi 2 km, ma se vuoi possiamo tagliare il traguardo abbracciati come vecchi amici!" Detto, fatto, taglio il traguardo abbracciato ad uno che non ho mai visto prima e che mi sta spalmando la sua mano che puzza di formaggio putrefatto sulla spalla… proprio un gran finale, insomma.

Conclusioni: Tutto molto bello, percorso, ristori ben forniti, spogliatoi volontari ecc… Remo e Giulio mi hanno cacciato fuori un grande evento, solo una pecca, il loro lavorone, meritava una partenza ed un arrivo in centro a Malo, arrivare con praticamente nessuno al di là delle transenne è stato un po’ triste ma sono cose risolvibili e Remo ha già preso sicuramente nota per l’edizione 2017.

Muscolarmente parlando l’ho tenuta bene, peccato per il patatrak alla caviglia. Mi aspettano 15 o 20 giorni di nulla podistico, sperando si sistemi il tutto, dopodiché, se davvero ci credete e volete vedermi in start line all’Ultrabericus, ripetete con me: Ave o Maria, piena di grazia….

Ah, scusate, qualcuno ha visto Emme???



Mezzora dopo nello spogliatoio: “aspetta aspetta… no ma, cazzo è sta roba nello zaino??? Noooooo i guantiiiiii!!!!!”…. Ave o Maria, piena di grazia….


 La Carissimissima Francy seconda classificata, SUPERDONNE

Skirunner le vigne, il loro motto "Correre forte e bere di più"
MEMENTO AUDERE SEMPER... RICORDA DI OSARE SEMPRE

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