Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni.(CIT) Eleanoor Roosvelt...

...E i miei sono fottutamente belli (CIT) Paolo Scotti

domenica 25 settembre 2011

Il progressivo spuntato, il garmin operato, il raffreddore furioso e "LA FULMINEA MOUNTAIN LAB"


Partiamo dal Garmin:

In seguito agli incresciosi fatti avvenuti la mattina di Domenica 18 Settembre Duemilaundici, in cui il mio fidato 305 ha pensato bene di non accendersi più, in settimana visto che non ne voleva sapere di tornare in se, ho deciso di prendere il coraggio a due mani e passare all’attacco, perso per perso, ho detto, “E mo ti apro”...

Disinfetto accuratamente il tavolo della cucina, pressurizzo l’ambiente in modo che non possano entrare in sala operatoria agenti patogeni esterni, anestetico, taglierino:

Trois, deux Un, ZAC!

I primi colpi di taglierino sembrano infrangersi sulla presumibilmente dura corazza del forerunner, poi becco il punto giusto e il fendente affonda bene, un colpetto qua, uno la e spuk, ho due garmin in mano, On The Left: Parte sopra, monitor, antenna GPS e hardware, On the right: parte sotto, batteria, buzzer (morto) e contatti assassini… eccovi maledetti, ce ne sono 8, piatti, piattissimi, fanno parte del circuitino stampato che collega la batteria e il buzzer al resto del GPS, non serve neanche guardare tanto bene, l’ossidazione è lampante, l’ultimo contatto sulla destra è ossidato, gratto via un po’ l’ossido e viene come nuovo, ma il problema non è lì è dall’altra parte. Per gli 8 contattini della parte sotto, ci sono altrettanti contatti dall’altra, sottoforma di lamelle inclinate di 45° che, con la chiusura del Garmin vanno a combaciare perfettamente con gli altri, l’ottava lamella da me è completamente saltata a causa dell’ossidazione, “Vecchio a me MCgiver me fa na pippa” penso, infilo sotto il taglierino alla lamella indiziata, la inclino un po’, richiudo bene il garmin, provo ad accenderlo e….MAGIA funziona, richiudo tutto con colla bicomponenente e Voilà… al momento, dopo 3 uscite sembra tenere… il colmo dei colmi cmq è che ciò che ha causato l’ossidazione del contatto non è entrata dai fantomatici buchini sotto la cassa ma bensì da un micro forellino giusto in corrispondenza del contatto… la cosa peggiore è che non coincide solo con il mio garmin ma anche con quello di Mauro (anche lui questa settimana in modalità MCGiver) e di Stefano… casualità o difetto di fabbricazione??? Vedendo poi come è incollato, io, da nuovo, ci darei un giretto di colla prima di usarlo sotto la pioggia, in caso contrario, dopo un paio d’anni, l’infiltrazione è in agguato, sole, sudore, ghiaccio ecc, si fanno beffa di quel mezzo mm di colla usato come adesivo… E.R. chiude qui, in questo pseudoBlog si parla di pseudocorsa, mica di pseudoelettronica. 228 ore di corsa aveva a mercoledì scorso il mio 305, vedremo quante riuscirà a correrne ancora…

Today,

Il Microonde sul verde display indica: 6:52 6 52 6:52 652 6:53 “Vecio assa stare, el garmin xe guario e xe na bomba” Translation: “Anziano Microonde, stamane non mi avvalerò della sua indicazione oraria visto che in settimana ho chirurgicamente operato il Garmin ed ora sembra funzionare correttamente”…

Intasato, nasalmente parlando, da un raffreddore che non ha ancora ben capito con chi è venuto a prendersela ma che si è preso la soddisfazione di farmi saltare la corsetta tranquilla del sabato, stamattina, avevo in programma il progressivo 4x4000 da fare a 4:27, 4:15, 4:02, 3:49, inutile dire chi abbia vinto, i primi 4 km corsi a 4:30 di media sono stati un agonia, mi pareva di andare a 4:10 e invece l’omino del virtual partner sul garmin era la, imperterrito, 30m avanti a me, maledetto!!!

Un po’ meglio si sono susseguiti i successivi 4km, corsi rispettivamente a 4:14 4:13 4:13 4:10, giro un po’ di qua, e un po’ di là per evitare ogni possibile pendenza sfavorevole vista la precaria condizione fisica e nel successivo step inanello 3 buoni km a 3:59 3:58 3:57 per poi grippare un attimo a 4:03 nel 4°km… segno inequivocabile che gli ultimi 4 km li dovrò correre con gambe, testa e palle per portare a casa i 3:49 di media…

Detto fatto, sono quasi concentratissimo, non fosse che il mio emisfero cerebrale sinistro (quello della consapevolezza) non fa altro che ripetermi “NON CE LA FO, NON CE LA FO, NON CE LA FO, NON CE LA FO” e così, dando una sbirciata al garmin dopo i primi 500m leggo un poco rassicurante 4:10\km…. “Me Cojoni” ai mille passerò in 4:04, mi sento un po’ stanchino, accenno ad una reazione tlin (solo percepito, visto che il garmin ha perso l’uso della parola in seguito all’ostruzione di qualsivoglia pertugio) 3:53 “Buono dai Buono, su andiamo, vediamo di togliere ancora qualcosa, tieni tieni” l’emisfero destro (quello dell’inconsapevolezza) elargisce ottimismo, ai mille è un miracoloso 3:51 a sorridermi ma sono sfatto e sfiancato, l’ultimo mille lo mozzerò a 3:41di media dopo solo 440m…. per oggi va bene così, anche se forse 600m in più e un probabile 4:00 avrebbero servito di più ma su dai son 600m a fare di un allenamento un buon allenamento? Oggi no ma tra 4 settimane sarà VENICE MARATHON, nel frattempo gustatevi la nuova nata di casa Fulminea, l’unica squadra in italia ad avere su 4 sponsor 1 Bar e 2 Pizzerie…sul 3° tempo non ci sta avanti nessuno…. Lunga vita alla “FULMINEA RUNNING TEAM”

http://www.youtube.com/watch?v=EYkHQkfo3f0&feature=player_embedded

domenica 18 settembre 2011

Il Garmin dormiente, i 35km e il DRS!!!


05:15, dopo le 7 sveglie imposte dalla reginetta di casa (Anita) incazzosa per il taglio dei dentini, la sveglia mi desta dall’aldilà cosmico.

05:30, ottimo, mi fumo in un battibaleno un pacchettino intero di biscotti plasmon (lucky docet?) con marmellata a profusione, 3 bicchieri d’acqua, preparazione dei ristori con borraccia al seguito… Ricetta:1\3 Mojto 1\3 gatorade 1\3…ah no, scusate, magari!!! Dunque: 1\3 Gatorade, 2\3 acqua e 4 zollette di zucchero sciolte inside oltre a 5 zollette da prendere random. Già, dicevamo, ristori, così sapientemente distribuiti: 5km Bibita, 10km Z+B (Zolletta più bibita) 15km B 20km Z+B 25km Z+B 30km Z+B.

5:45: Accendo il garmin e mentre aspetto che agganci i satelliti mi allaccio le scarpe, perfetto, satelliti agganciati premo start? Sben, spento tutto… mah, mah, come? Riprovo ad accenderlo 1-2-3-4 volte MORTO, provo a resettarlo schiacciando accensione+enter… MORTO, rientro in casa, accendo il PC, attacco il garmin, carica 2 secondi la batteria poi esce la scritta Battery charge complete, lo stacco dalla basetta e….MORTO… non so che fare, lo piglio un po’ a calci e pugni ma il bastardo è MORTO, lo riattacco al PC, si accende al primo colpo, lo tolgo e … MORTO…. Voglia di partire da 1 a 10 1..

5:55, dopo 10 minuti con defribillatore e amenicoli vari in mano, decido che per l’aggeggio non c’è nulla da fare, ma gli dò una possibilità, si sa mai che con la corsa si svegli e parta? E così: segnatevi la “Tecnica rilevazione cronometrica” spalanco cancello e porta di casa, entro in cucina e mi concentro sull’orologio digitale del forno a microonde, dice 5:55 5 55 5:55 5:55 5 55 5:56, VIA!

5:56 Chiudo la porta di casa, nascondo le chiavi in giardino, chiudo il cancello e via, lampada frontale ON portiamo a casa questi 35km mi dico!

I primi 10 km sono i più duri, 55m di dislivello attivo per raggiungere FULMINEA’S PARK e niente Garmin , viaggiare così, col solo riferimento del proprio passo e del proprio respiro non mi da per niente fiducia, nel frattempo provo a riaccendere il bastardo ma lui niente, imperterrito, qui nella pace tra i campi ci sono più cacciatori che prede, ce ne sono ovunque come i loro fantastici cani, segugi, setter, tutti intenti a cercare la scia giusta, mi sento anch’io molto cane stamattina, inseguo la scia dei 4:35\km per poi provare a tirare un po’ di più da 1\3 in poi.

E fu così che dopo 11644m dalla partenza (lo scoprirò solo dopo controllando con GPSies.com) a 100m dal punto di partenza della fulminea Run con le tenebre che han lasciato il posto ad un cielo temporalescosissimo, il garmin si accende, prende il satellite, miracoli della tecnologia penso! Lo saluto con un “Buongiorno Bastardo”

E così, inconsapevole della media fin lì tenuta, dopo il primo km GPesssiano corso in 4:23, decido di correre i successivi 3 giri da 5km a sensazione si, ma un po’ in tiro, come nel km appena percorso, nel frattempo le prealpi vicentine a 5-6km di distanza sono battute da uno spettacolare temporale con tuoni e fulmini, prego perché se ne rimanga lassù mentre un vento teso inizia a spazzare Fulminea’s Park…

I km si susseguono bene, anche troppo, tra me e me penso, devo aver proprio corricchiato nei primi 10km per star così bene al 25°km (4:36 di media ma lo scoprirò solo più tardi), zolletta, sorsata e via, verso gli ultimi 10km, ora i 55m di dislivello sfavorevole del mattino, li ho tutti a favore, così decido di temporeggiare un altro po’ e poi, provare a viaggiare a RG, il po’, dura 1km, corso a 4:20, poi, passo alla modalità “Formula 1” capovolgo la lampada frontale e mi schiaccio le orecchie con l’elastico della suddetta per avere più aerodinamicità… si proprio come le F1 che in pieno rettilineo piegano l’ala posteriore per fendere meglio l’aria ( "The Famous DRS, acronimo di: Drag Reduction System), trovassi il modo di drag reduzionalizzare anche il mio naso, potrei quasi volare, giù col gas il resto dei km lo corro regolare intorno a 4:15, gli ultimi 2 ho le gambe un po’ stanchine ma cazzo, mancano 2000 m, vogliamo mollare adesso?

Arrivo a casa, stoppo il garmin, entro in cucina e chiedo a mia moglie: “ Che ora fa, che ora fa il microonde?” mia moglie mi guarda nella stessa maniera con la quale guarderebbe uno colmo di problemi ed esclama 8:37….. guardo il Garmin, dice 24,4 km a 4:21 di media, due conti e scopro di aver portato a casa un signor lungo a 4:26 al km… Mucho Bien, 35 km in meno sulla strada verso Strà, salute e fortuna dopodiché, si va all’assalto!!!

Good Run Amici

MEMENTO AUDERE SEMPER... RICORDA DI OSARE SEMPRE

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